Lupi, dalla Figc negata la riammissione in serie D: «Troppo tardi»

È giunta, dopo tanta attesa, la risposta ufficiale della Federazione Italiana Giuoco Calcio indirizzata al sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, in merito a quanto richiesto dal primo cittadino del capoluogo di Regione a Lega e Federazione per l’attivazione dell’istanza di attribuzione alla Città del titolo sportivo per la partecipazione al Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2022/23 ai sensi dell’art. 52 comma 10, delle N.O.I.F.

Come illustrato proprio ieri dal sindaco in una sua informativa in occasione della seduta della Commissione Consiliare Cultura e Sport, le procedure per richiedere tale attivazione erano state espletate dal Comune di Campobasso già in data 3 agosto, ma fino a oggi nessuna risposta era giunta da parte della federazione proprio perché le vicende giudiziarie protrattesi fino al 26 agosto scorso avevano di fatto sospeso ogni considerazione in merito. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato il sindaco ha reiterato, sia ufficialmente che attraverso una serie di contatti diretti con la Federazione, la richiesta di attivare per la città di Campobasso le cosiddette N.O.I.F. sottolineando alla stessa Federazione anche l’impatto sociale ed economico che la scomparsa del calcio in città avrebbe inevitabilmente provocato.

Purtroppo, la risposta giunta a Palazzo San Giorgio a firma del Presidente della FIGC non ha portato riscontri positivi. Di seguito le motivazioni indicate dalla Federazione e che hanno condotto alla decisione di non avviare la procedura delle N.O.I.F. per Campobasso.

“La Presidenza federale, anche d’intesa con il Presidente della LND, ritiene che nel superiore interesse del sistema calcio in generale e del sistema dilettantistico in particolare, non si possa avviare la procedura de qua.
Ed infatti il giudizio proposto innanzi agli organi di giustizia amministrativa dalla società Città di Campobasso S.r.l. avverso il provvedimento di non ammissione al Campionato di Lega Pro, stagione sportiva 2022/2023, nonché “per l’accertamento del titolo/diritto della società ricorrente a partecipare al Campionato di calcio di Sede D 2022/2023”, si è concluso in sede cautelare soltanto nella giornata di venerdì 26 agosto con la pubblicazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato n° 4045/2022. Orbene, alla data odierna, i gironi ed i relativi calendari del Campionato Interregionale sono stati già predisposti con avvio della competizione già programmato per il prossimo 4 settembre. A tanto si aggiunga che la Coppa Italia Serie D ha già avuto avvio con la disputa in data 21 agosto 2022 del turno preliminare e in data 28 agosto 2022 del primo turno.
Ne consegue che la partecipazione di una società della Città di Campobasso al Campionato Interregionale avrebbe ripercussioni sul regolare svolgimento dello stesso campionato, nonché sul regolare svolgimento della Coppa Italia Serie D.

A tal proposito, deve rilevarsi che la Federazione ha da sempre avviato la procedura ex art. 52, comma 10, delle NOIF, anteriormente alla composizione dei gironi ed alla individuazione dei relativi calendari delle richiamate competizioni ufficiali. Da ultimo si evidenzia come una società della città di Campobasso, U.S. Campobasso 1919, militi nel Campionato Regionale di Eccellenza”.

Come già dichiarato ufficialmente ieri dal sindaco Gravina, l’Amministrazione comunale, a prescindere da quello che è stato ad oggi l’esito della vicenda che ha visto coinvolta la società del Campobasso Calcio, ha chiesto ai vertici della stessa una presa di responsabilità non più rinviabile verso coloro che hanno sottoscritto gli abbonamenti con largo anticipo e verso coloro che hanno lavorato e collaborato a vario titolo con la società.

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