CALCIO – LUPI, IL PAGELLONE DEL CAMPIONATO

Come ogni fine stagione ecco, puntuale, il “pagellone” che, ripetiamo sempre, a parer nostro rispecchia la valutazione “sul campo” dell’intero campionato appena conclusasi.

SOCIETA’

RIZZETTA 7 (9): Due voti: uno riguarda esclusivamente la stagione appena conclusa, l’altro il percorso finora compiuto sotto la sua presidenza. Quest’anno il patron e presidente è stato come sempre vicino alla squadra. Tuttavia si è notata di tanto in tanto un po’ di insofferenza, specie verso le Istituzioni e, in parte, verso il tessuto imprenditoriale locale. La questione stadio che è stata appena sfiorata in questa stagione, con il grande afflusso nell’ultima partita casalinga contro il Potenza, si riproporrà probabilmente in maniera più decisa l’anno prossimo. Il “nove” a questi anni al timone del Campobasso c’è tutto e la piazza campobassana non finirà mai di ringraziarlo. Per il “dieci” sappiamo tutti cosa manca…

CIRRINCIONE 7.5 (9): Una stagione probabilmente vissuta meno sotto i riflettori ma non per questo meno apprezzato. Anzi. Il “nove” al percorso di questi anni è ovviamente da attribuire anche a lui.

COLALILLO 7: In molti, troppi, gli hanno attribuito i motivi dei 2 punti di penalizzazione in classifica. Come Direttore Generale ha pagato con l’inibizione di tre mesi insieme a Presidente e Vice Presidente ma chi conosce bene il suo modo di lavorare e la sua professionalità sa benissimo che a Mario non gli si può appuntare nulla. Factotum.

FIGLIOMENI 8: Arrivato in punta di piedi e tra lo scetticismo generale si è dimostrato una delle carte vincenti di Rizzetta. Addirittura straordinario a inizio stagione tra esuberi e praticamente una nuova squadra da costruire. Chirurgico a gennaio con acquisti e cessioni mirate. Una piccola pecca aver puntato su un bomber, Magnaghi, che ha deluso le aspettative.

STAFF MEDIA 9: Guidati dall’ottima addetta stampa Cristina Niro, Andrea Zita, Marco Moffa e Dario Antoniani hanno confermato e addirittura implementato il loro ottimo lavoro fatto di professionalità, genio e dedizione totale ai colori sociali che gli era valso il premio per la Miglior Strategia/Progetto marketing per Club della scorsa stagione.

STAFF MEDICO 9: Pochissimi infortuni muscolari e traumatici da gestire e quei pochi gestiti in maniera egregia con tempi di recupero veloci.

ZAURI 8: Per il tecnico abruzzese stagione del rilancio nella sua ancora giovane carriera. Partito con il 4-3-3 ha avuto l’intelligenza e l’elasticità mentale di capire che con la rosa di giocatori che aveva a disposizione sarebbe stato più congeniale disporre la squadra con un 3-5-2. Da quel momento in poi i suoi hanno cominciato ad ingranare fino a raggiungere un risultato storico come il quarto posto in classifica. Valorizzati alcuni giocatori voluti fortemente come Gala e Salines. La professionalità è stato il suo tratto distintivo per tutta la stagione. Ha saputo piano piano integrarsi al meglio con la piazza pur non eccedendo mai in gesti teatrali per arruffianarsi il pubblico.

STAFF TECNICO E ATLETICO 9: Il discorso fatto per l’allenatore sotto l’aspetto tecnico/tattico vale anche per tutto lo staff in cui è spiccato il vice-allenatore Stefano Lucchini, sempre un passo a lato ma mai indietro all’allenatore con il quale ha instaurato un rapporto importante. Un voto in più per lo staff atletico che ha svolto un lavoro egregio con una squadra spesso più fresca (a parte forse i playoff) delle altre sul finale delle partite ma soprattutto con pochissimi infortuni muscolari occorsi ai giocatori. Menzione speciale per Daniele Lanza, preparatore dei portieri: anche grazie a lui Tantalocchi ha avuto una crescita costante durante l’arco della stagione.

SQUADRA 

TANTALOCCHI 7.5: Titolare all’inizio probabilmente più per esigenze di minutaggio, l’estremo difensore rossoblù è cresciuto partita dopo partita arrivando addirittura ad un finale di stagione importante culminato con le migliori prestazioni proprio nei playoff.

RIZZO 6: Chiamato in causa pochissimo in questa stagione si è fatto trovare sempre pronto.

FORTE 6: Gioca la prima e l’ultima giornata di campionato con alterne fortune. Nella prima è travolto di gol dal Ravenna insieme al resto della squadra, nell’ultima diventa protagonista della importante vittoria sull’Ascoli.

PAPINI 8: Migliore stagione della carriera per il centrale fiorentino. Gioca in tutti i ruoli della difesa dimostrandosi un baluardo insuperabile. Peccato per gli acciacchi patiti poco prima dei playoff che forse gli hanno un po’ minato il rendimento nella post season.

CRISTALLO 6: Arrivato con le stimmate del titolare e del giovane di grandissima prospettiva forse ci si aspettava qualcosa di più. Per la forza e la fisicità che ha potrebbe davvero diventare un ottimo giocatore. E’ comunque un elemento su cui poter lavorare e puntare.

CELESIA 6.5: Prima parte della stagione addirittura sorprendente per rendimento. Con l’arrivo di Salines perde di fatto la titolarità e le sue prestazioni, quando è chiamato in causa, scendono un po’ di livello. Ragazzo di una educazione e dedizione al lavoro da elogiare.

LANCINI 5.5: E’ una delle poche note negative di questa stagione. Anche lui ragazzo irreprensibile per educazione e dedizione al lavoro ma ha quasi sempre faticato in questa stagione in campo. Ha iniziato e finito con le gomme sgonfie. Doveva essere il cardine e il leader difensivo della squadra. Lo è stato solo in qualche match. Troppo poco.

PIERNO 6: Stagione non brillantissima del simpatico esterno. Non riesce quasi mai a raggiungere le vette di rendimento che avevamo apprezzato in passato. Vittima di un infortunio non da poco.

SALINES 7.5: Acquisto di gennaio azzeccatissimo da parte di Figliomeni. Difensore dalle spiccate capacità aerobiche si fa notare soprattutto in fase offensiva siglando gol importanti. Uno di questi è uno dei più importanti della storia recente del Campobasso. Il boato dello stadio in occasione del suo pareggio contro il Pineto resterà impresso nella mente di molti tifosi ed anche nella sua.

PARISI 5.5: Ha diverse occasioni ad inizio stagione e non le sfrutta a dovere soffrendo in fisicità e fase difensiva. Finisce più o meno nello stesso modo nella triste trasferta di ritorno di Potenza.

MARTINA 6: Uno dei punti di forza dell’anno scorso non riesce a ripetersi in questa stagione. Condizionato da alcuni acciacchi fisici e da alcune scelte del mister che lo hanno penalizzato per via del minutaggio da perseguire, non riesce quasi mai ad entrare al massimo della sua condizione.

OLIVIERI 6: Altro innesto del mese di gennaio. Nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa come alternativa a Martina si è fatto sempre trovare pronto.

BRUNET 6.5: Il suo ingresso nell’undici titolare dopo qualche giornata è importante perché riesce ad equilibrare un centrocampo che faticava molto in termini di peso, corsa e “garra”. Disputa un più che buono girone di andata anche se condito da qualche errore fatale che costa gol o rigori contro al Campobasso. Si affloscia piano piano nel girone di ritorno fino a perdere la titolarità nelle ultime giornate.

CERRETELLI 6: Poche apparizioni, alcune anche in ruoli inediti come braccetto difensivo. Per il resto tanta panchina. Quando chiamato in causa non ha comunque sfigurato.

GALA 8: Uno dei migliori di questa stagione. Giocatore dotato di un talento cristallino ma anche di un narcisismo che spesso lo porta a fare un dribbling in più invece di un assist o un tiro al momento giusto. Cresce nel corso della stagione, anche a livello caratteriale, diventando da solo il fulcro di tutto il gioco offensivo del Campobasso. La società dovrà decidere se puntare su di lui per costruire una squadra in grado di lottare per i primissimi posti oppure se cercare di monetizzare perché il giocatore è già nei radar di diversi club importanti di serie C.

DI LIVIO 5.5: Il figlio d’arte non riesce a sfondare a Campobasso. Non è subito tra i preferiti di Zauri ma nelle prime apparizioni sembra poter combattere per una maglia da titolare. Alla fine non ci riuscirà rimanendo una valida, ma pur sempre solo alternativa a centrocampo.

SERRA 6: Ha diverse opportunità in stagione per mettersi in mostra. L’allenatore apprezza le sue caratteristiche da palleggiatore e jolly. Il suo contributo alla fine risulta importante, pur non facendo sfracelli.

GARGIULO 5.5: Anche da un giocatore come lui ci si aspettava qualcosa di più. Non fa la preparazione con il resto dei compagni ad inizio stagione e questo lo condiziona non poco per tutto il girone d’andata dove fatica a trovare la migliore forma fisica. Cresce nel girone di ritorno diventando anche protagonista con alcuni gol importanti ma poi torna ad afflosciarsi nelle ultime giornate della stagione regolare e nei playoff.

AGAZZI 5.5: E’ l’acquisto per i playoff. Così pensano tutti e così pensa la società e Zauri che cerca sempre uno che detti i tempi di gioco in mezzo al campo. A parte alcuni spezzoni di partite però il regista delude non dando proprio nei playoff quell’apporto cui si pensava potesse dare.

PADULA 6.5: Non doveva essere un titolare. Finisce tante volte per esserlo vista la stagione deludente del compagno di reparto con cui si alterna. Si impegna, lotta, fa a sportellate con gli avversari e realizza anche qualche gol importante. Per un giovane che deve farsi le ossa, niente male.

MAGNAGHI 5: Il valore assoluto del giocatore non si discute ma si rivela la “delusione” della stagione. Sarebbe dovuto essere il centravanti “della differenza in campo” ma non riesce praticamente mai ad incidere con costanza. Unico gol importante a San Benedetto del Tronto, su 6 in totale. Decisamente troppo poco per un attaccante dalle aspettative altissime.

BIFULCO 9: Migliore stagione della carriera. Alfredo trova la piazza e la dimensione giusta a Campobasso sfoderando un’annata coi fiocchi condita dal titolo, in coabitazione, di capocannoniere del girone B, di miglior giocatore rossoblù della stagione, della fascia di Capitano e del rinnovo contrattuale. Alcune sue reti e suoi assist quest’anno sono stati delle autentiche perle. Ha guidato da leader tutto il gruppo ad una stagione storica per i rossoblù.

LOMBARI 6: Un’altra stagione nel calcio che conta condita da diverse presenze ed anche un gol che ricorderà a lungo.

SARR 6: Arriva a gennaio. Si vede pochissimo. Di lui si ricorda la grande simpatia ed un gol in scivolata volante incredibile contro il Forlì.

ANTENUCCI: sv

GCM