“Football: storia, società e cultura”, presentata la maglia del millennio dell’ASD Polisportiva Campodipietra

“Football: storia, società e cultura”, questo il titolo del convegno tenutosi ieri, presso la Casa della Cultura di Campodipietra, dedicato al calcio che ha preceduto la presentazione della nuova maglia ufficiale dell’Asd Polisportiva Campodipietra.

Il 2022, infatti, è l’anno del millenario: in una data compresa tra il 1 ed il 13 febbraio del 1022, ci fu il passaggio a Campodipietra dell’imperatore del Sacro Romano Impero Enrico II, sceso nel sud Italia con il suo esercito per scacciare i Bizantini dalla Puglia e affermare i diritti imperiali nell’Italia meridionale. “Campum de Petra” viene citata per la prima volta (in un manoscritto conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana), in una sentenza giudiziaria emessa proprio nel piccolo centro, dall’imperatore Enrico II. In tale ottica, il Comune di Campodipietra ha promosso una serie di iniziative, convegni, mostre per onorare la ricorrenza storica.

L’idea sviluppata dallo storico Antonio Salvatore, è stata quella di celebrare la ricorrenza anche nello sport. Una nuova divisa per la squadra di calcio maschile e femminile, con l’utilizzo del logo del millennio, per un connubio forte tra sport e cultura. Un’iniziativa unica nel suo genere, considerato che mai prima d’ora una squadra sportiva è stata legata alle celebrazioni di un millennio.

L’incontro ha visto susseguirsi, dopo i saluti istituzionali del sindaco Notartomaso e del consigliere regionale (nonché ex sindaco) Gianluca Cefaratti, gli interessantissimi interventi dei relatori. Un “viaggio” lungo un secolo attraversando la nascita del calcio a ridosso della prima guerra mondiale con le prime testimonianze storiche di campionati tra soldati con un occhio all’evoluzione nel tempo di chi lo sport, e il calcio, lo ha raccontato con i mezzi d’informazione: carta stampata e televisione. Gli enormi cambiamenti, sociali e tecnologici, che hanno portato il quotidiano sportivo per eccellenza a record di vendite in occasione della vittoria dei 4 mondiali di calcio, fino all’attuale e inarrestabile declino delle vendite nell’era del digitale e i cambiamenti della televisione legati ad una tecnologia dal progresso inarrestabile.

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