Coppa Italia A1, Magnolia fuori a testa alta

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 73-67

(26-20, 48-43; 63-51)

Bologna: Pasa 4 (2/4, 0/1), Dojkic 15 (2/7, 2/5), Zandalasini 19 (5/9, 1/10), Cinili 6 (0/2, 2/2), Turner 16 (7/8); Tassinari 10 (2/3, 0/3), Sagerer 3 (1/2), Barberis. Ne: Ciavarella e Tava.  All.: Lardo.

Magnolia CB: Trimboli 6 (3/7, 0/1), Chagas (0/2, 0/2), Parks 18 (3/5, 3/6), Nicolodi 7 (3/7, 0/1), Gray 21 (5/7, 2/3);Togliani 3 (0/3, 1/1), Lawrence 8 (3/5), Quiñonez 4 (1/2). Ne: Del Sole, Trozzola, Amatori ed Egwoh. All.: Sabatelli.

Arbitri: Yang Yao (Verona), Lanciotti (Fermo) e Corrias (Pordenone).

Note: fallo tecnico a Sabatelli (allenatore Campobasso). Tiri liberi: Bologna 20/28; Campobasso 13/21. Rimbalzi: Bologna 34 (Zandalasini 11); Campobasso 35 (Nicolodi 8). Assist: Bologna 9 (Zandalasini 3); Campobasso 14 (Trimboli 4). Progressione punteggio: 16-11 (5’), 39-32 (15’), 57-47 (25’), 69-59 (35’). Massimo vantaggio: Bologna 13 (63-50); Campobasso mai.

Esce a testa alta dalla sua prima esperienza nella Techfind Coppa Italia Ifp Cup 2022 La Molisana Magnolia Campobasso. A San Martino di Lupari le rossoblù cedono di 6 ad una Virtus Bologna che ha sì, a livello di punteggio, l’inerzia sempre dalla sua, ma deve sudare le proverbiali “sette camicie” contro i #fioridacciaio capaci di imbrigliare con la proprie variazioni difensive l’attacco emiliano, non riuscendo solo sul finale a trovare l’abbrivio decisivo per quello che sarebbe stato un ribaltone da applausi in grado di dare il giusto premio alla sagacia delle campobassane.

Al di là delle emozioni per la prima nel trofeo tricolore, il primo quarto è dominato dagli attacchi (46 punti tra le due formazioni) con Dojkic che è un fattore per le felsinee (tredici punti nel quarto) a fronte di una Gray che sigla tutti i primi 6 punti delle rossoblù. Bologna doppia i #fioridacciaio sul 12-6. Le magnolie provano a rientrare sino ad un solo possesso di scarto (14-11). Zandalasini però riamplia il divario. Parks, Lawrence e Quiñonez riavvicinano i #fioridacciaio sul -3 (23-20), ma una tripla di Dojkic porta nuovamente a due i possessi di divario (26-20).

Le rossoblù si dimostrano particolarmente concrete anche nel secondo quarto con Parks che riporta le rossoblù sino al -2 del 28-26. Le V-nere provano a rimettere due possessi di margine, ma Gray e Quiñonez dimostrano di essere sul pezzo. Bologna prova ad accelerare ulteriormente (39-30), ma Nicolodi e Gray lanciano una nuova riscossa. La tripla di Togliani è un nuovo forte segnale lanciato ai naviganti. Messaggio recepito da Robyn Parks che, con un’altra tripla, dà ulteriore mordente alle magnolie che, alla fine (canestro di Trimboli), vincono il parziale a livello di punteggio con un -5 che si palesa all’intervallo lungo (48-43).

Le magnolie riescono a riportarsi sotto, ma i tre falli di Lawrence danno vita ad un ulteriore strappo per le bolognesi che vanno ad un margine in doppia cifra (57-47). La tripla di Cinili viene subito suturata dalla tripla di Gray, ma ancora Cinili amplia il gap. Il quarto fallo di Gray potrebbe creare problematiche alle rossoblù, ma la zona 2-3 delle campobassane manda in tilt l’attacco virtussino e così al 30’ sono quattro i possessi da cui dover risalire per il team di coach Mimmo Sabatelli (63-51).

Con una zona mobile le rossoblù riescono a creare più di una difficoltà a Bologna che si riesce ad avvantaggiare anche da un fallo sanzionato su una stoppata di Lawrence su tripla di Tassinari con tanto di tecnico a coach Sabatelli che vale ben quattro tiri liberi, tutti messo a segno dal capitano felsineo (69-57).

Proprio in quello che potrebbe sembrare il momento più delicato, però, le magnolie danno vita ad un break di 8-0 con all’interno una tripla di Parks e i due tiri liberi di Gray che pare mandare in confusione le emiliane. I tiri liberi di Trimboli potrebbero siglare anche il -2, ma il ferro sputa entrambe le conclusioni della playmaker giuliana. Bologna ne approfitta e con un canestro di Turner trova l’inerzia per imporsi 73-67, lasciando nelle magnolie, però, la forte consapevolezza di poter dire ulteriormente la propria in prospettiva.

Per coach Mimmo Sabatelli, così, le sensazioni nello spogliatoio sono quelle di chi ha dentro di sé una sintesi di tanti sentimenti. «C’è del rammarico e del dispiacere, però al tempo stesso dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto. Non abbiamo mai mollato, nonostante la partita ad un certo punto avesse preso una piega particolarmente complicata. Però, dopo l’intervallo lungo, con la zona abbiamo alzato l’asticella in difesa e siamo arrivati anche ad avere l’opportunità dai liberi del -2. Poi, nell’ultimo periodo, tutta una serie di situazioni rivedibili, anche nelle chiamate da parte dei direttori di gara, ha finito col consentire loro di prendere il break poi rivelatosi fatale per noi».

Da parte sua, peraltro, il gruppo ha dovuto anche fare i conti con i problemi di falli delle proprie lunghe: «In particolare – aggiunge il coach – con Gray che aveva iniziato al meglio, ci siamo ritrovati a dover fare degli adattamenti. Ma questo match, tra l’altro, fa emergere una volta di più l’indicazione per cui, per chiunque, non sarà semplice giocare contro di noi, motivo in più per chiudere al meglio questa regular season e poi proiettarci sui playoff provando a fare il massimo di quanto è nelle nostre possibilità».

Le rossoblù ora si dovranno rituffare sul campionato con la prossima settimana che vivrà su di un doppio impegno all’arena: mercoledì 30 per il recupero del 15° turno contro Costa Masnaga con palla a due alle ore 16 e sabato 2 aprile (ore 20.30) la penultima di regular season contro il Sesto San Giovanni. (foto Lbf – Castoria)

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