Fabriani lascia i Lupi in dieci, il Taranto ne approfitta ed espugna Selvapiana all’esordio in C (FOTOGALLERY)

CAMPOBASSO-TARANTO 0-1

Rete: 57’ Giovinco.

Campobasso (4-3-3): Raccichini 6,5 Fabriani 4,5, Menna 6,5, Dalmazzi 6,5, Vanzan 5 (79’ Pace 6); Bontà 6, Tenkorang 6,5, Candellori 5,5 , Liguori 5,5 (60’ Rossetti 6), Parigi 6, Emmausso 5 (60’ Sbardella 6) A disp: Zamarion, Coco, Nacci, Martino, Di Francesco, De Biase, Giunta, Magri, Vitali. All. Mirko Cudini.

Taranto (4-3-3): Chiorra 6, Tomassini 6,5, Ferrara 6,5, Marsili 6,5 (67’ Riccardi 6), Benassai 6; Zullo 6, Longo 6 (60’ De Maria 6), Diaby 5 (54’ Bellocq 6); Saraniti 6,5, Versienti 5,5 (60’ Santarpia 6) , Giovinco 7 (67’ Italeng Ngock 6). A disp: Loliva, Antonino, Granata, Labriola, Ghisleni, Civilleri, Cannavaro,. All. Laterza.

Arbitro: Sig. Marco Acanfora di Castellamare. Assistenti: Fine di Battipaglia, Festa di Avellino. Quarto ufficiale: Carrione di Castellamare.

Note: espulso al 51’ Fabriani. Ammoniti: Bontà, Diaby, Versienti, Tomassini, Sbardella, Chiorra, Saraniti. Angoli: 7-1. Recupero: 0’+ 5’. Serata piovosa. Campo in ottime condizioni. Spettatori 2000 circa.

Dopo 32 anni il Campobasso torna ad assaporare il gusto di una terza serie nazionale, davanti ai propri tifosi, in notturna. Con la ribalta anche della diretta televisiva di Sky (oltre che di Eleven Sports). Cosa si vuole più dalla vita? La risposta è presto detta: sarebbe stato bello vedere un stadio più pieno (il mancato raddoppio della capienza è una sconfitta per tutti, nessuno escluso) ed un tempo più clemente (la pioggia scende copiosa su Selvapiana). Per il resto si respira l’aria delle grandi serate con traffico impazzito già un’ora prima e lunghe file ai tornelli di ingresso per controllare biglietto e/o abbonamento e Green Pass. Forse si dovrà rivedere meglio l’organizzazione sia della viabilità, sia dei parcheggi, sia degli ingressi alla prossima partita casalinga per evitare i piccoli disservizi che si sono verificati prepartita. Anche perché si spera che per l’incontro contro la Fidelis Andria (26 settembre) possa esserci più gente nell’impianto. Era, tuttavia,  l’esordio per tutti e quindi ci può stare qualcosa che può essere sicuramente migliorata.

Per quanto riguarda il match Cudini schiera a sorpresa Parigi in attacco e Tenkorang a centrocampo. Fuori dunque Rossetti e Giunta. Ospiti in formazione annunciata, col tridente. La prima occasione dell’incontro è del Taranto al 4’ con Giovinco appena dentro l’area di rigore dopo una scivolata di Dalmazzi. La sua conclusione però risulta centrale. Al 10’ bella risposta dei lupi con una azione corale che porta Bontà al tiro deviato in angolo da Chiorra. Al 18’ clamorosa occasione sul secondo palo per Liguori che non calcia pulitissimo su un bel cross di Vanzan consentendo così al portiere ospite di salvarsi. E’ un Lupo che fa la partita. Le occasioni iniziano a diventare di buon numero: minuto 22, staffilata di Candellori da fuori area a lato non di molto. Taranto sempre più rintanato nei suoi venti metri. Al 43’ l’evidente predominio territoriale dei rossoblù molisani produce un’altra palla gol grazie al buon recupero sulla trequarti di Candellori che serve un cioccolatino per Parigi che gira bene di testa ma la sfera termina alta. E’ l’ultima emozione di un primo tempo che ha confermato quanto di buono si era visto ad Avellino per i rossoblu. Il Taranto invece è apparso abbastanza rinunciatario.

La ripresa si apre con una doccia fredda per il Lupo; nel corso di un’azione di contropiede Fabriani si sbraccia con Saraniti mandandolo a terra nei pressi del centrocampo. Per l’arbitro è passibile di cartellino rosso e il terzino di casa lascia la squadra in 10. Candellori scala come terzino destro. Con un uomo in meno la partita cambia completamente ed il Taranto alla prima proiezione offensiva va in rete con Giovinco di testa dopo un bella azione sulla destra di Bellocq bravo a sorprendere Vanzan. Svantaggio immeritato per quanto si era visto nel primo tempo ma il calcio è questo e le ingenuità si pagano. I Lupi dimostrano di aver subito questo uno-due micidiale e ci mettono un po’ per tornare in partita nonostante le sostituzioni. Al 72’ il primo segnale di vita arriva da Rossetti che addomestica un pallone vagante da fuori area e scaglia un bolide altissimo. E’ solo un timido tentativo. La squadra di Cudini non riesce ad avere la forza per riprendere una partita svoltata improvvisamente in negativo. All’89’ il Campobasso reclama un rigore apparso abbastanza netto: su tiro di Parigi un difensore tarantino allarga vistosamente le braccia prendendo il pallone. Per il direttore di gara tutto regolare. E’ al 95’ però che Selvapiana si caccia l’urlo in gola quando durante l’assalto finale capita nei pressi del dischetto del rigore una palla gol grossa come una casa al migliore in campo dei lupi Tenkorang che però incredibilmente di piatto destro a botta sicura non riesce ad inquadrare la porta. Finisce quindi con una immeritata sconfitta del Campobasso l’esordio casalingo in serie C. Alla squadra di Cudini sarebbe andato stretto anche il pareggio ma nel calcio gli errori si pagano ed i rossoblù molisani di errori ne hanno commessi diversi, sia sottoporta che con la ingenua espulsione di Fabriani e l’errore nel gol tarantino. La C è questa. Che serva da lezione.

gcm

 

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