CALCIO / SERIE C Sky Wifi – Mezzogiorno di fuoco al “Molinari”, c’è la Ternana. Zauri-Liverani, sfida in panchina tra ex compagni nella Lazio

Assente l’ex di turno Bifulco, decise a febbraio l’ultimo match con le ‘fere’
Inizia il tour de force, cinque partite in 13 giorni

Come sta il Campobasso dopo la sosta forzata? La risposta arriverà domani nel primissimo pomeriggio, al termine del match con la Ternana che inizierà alle 12.30, orario che lo scorso anno portò bene (13 ottobre, 4 ‘cavatelli’ a zero alla Spal). E pazienza se il pranzo slitterà un po’. Una partita di grande richiamo, che inaugura un discreto tour de force per la squadra di Zauri, attesa da altre quattro gare fino al 1° novembre. Agenda fittissima: mercoledì ad Alessandria contro la Juve NG, sabato contro il Rimini, martedì a Terni in Coppa Italia, quindi ad Arezzo contro l’attuale capolista. Un impegno alla volta, allora. La Ternana – benché diversa da quella che l’anno passato è andata ad un passo dalla B – rappresenta uno scoglio di medio-alta difficoltà per il Campobasso che, pur reduce da quattro risultati utili di fila, era apparso in leggera flessione.

Il club rossoverde ha risolto la crisi societaria con l’avvento della famiglia Rizzo (presidente la giovanissima figlia Claudia) e del pittoresco e discusso Ferrero, ex Sampdoria, col sindaco Bandecchi a “benedire” l’operazione. Prima dell’uscita di scena dei fratelli D’Alessandro, il ds Mammarella aveva avuto il mandato di abbassare l’enorme monte ingaggi senza esagerare nell’impoverimento tecnico dell’organico a disposizione del confermato (nonostante tutto) Fabio Liverani. Via i big Cicerelli (Catania), Cianci (Arezzo, dove è approdato anche Tito), De Boer (Salernitana), Vannucchi (Benevento), Casasola (Catania), sono comunque rimasti Donati, Romeo e Vallocchia (9 presenze su 9), oltre a Martella, Maestrelli, Capuano, Brignola, Ferrante, Maestrelli, Vitali e Loiacono.

Un po’ alla volta sono arrivati tra gli altri Durmush e Dubickas dal Pisa (il lituano ha già fatto 4 gol, uno in più di Ferrante), Leonardi (Catania), il portiere D’Alterio (Crotone), Garetto (Rimini), Meccariello (un ritorno, dal Benevento), Bianay Balcot (Torino), Ndrecka (Entella), Tripi (Mura, Slovenia), Orellana (Vis Pesaro), Mc Jannet (Lecce) e da pochi giorni è a disposizione anche l’esperto Pettinari. L’assemblaggio, pur buono, non è ancora riuscito in proporzione alle attese ed alla passione di una tifoseria sempre molto attenta alle vicende delle “fere” che festeggiano il centenario proprio quest’anno, a cinquant’anni dalla seconda ed ultima apparizione in serie A.

Solo una volta la squadra non ha subito gol (1-0 al Carpi). Dopo l’esordio negativo a Livorno (0-1), i rossoverdi hanno ceduto solo ad Ascoli (in casa) e Ravenna, mentre sfideranno l’Arezzo al “Liberati” nel prossimo turno.

Stagione 2004/2005

SFIDA NELLA SFIDA ZAURI/LIVERANI – I due allenatori hanno condiviso tre anni della loro carriera con la maglia della Lazio, nel periodo tra il 2003 ed il 2006, da Mancini a Delio Rossi, passando per Caso e Papadopulo. Score abbastanza simile per i due nel triennio preso in esame: Zauri 77 partite e 5 gol, Liverani due gare in più ed una rete in meno. Prima apparizione con la casacca biancoceleste il 13 settembre 2003 per Zauri in un Sampdoria-Lazio 1-2 (e Liverani restò in panca). Prima volta insieme dall’inizio in Udinese-Lazio 1-2 di sabato 1° novembre 2003. Il primo gol di Zauri contro l’Inter, da subentrato al posto di Fernando Couto, con Liverani in campo per 90′. Zauri e Liverani hanno anche vinto insieme una Coppa Italia (2003/04), doppia finale contro la Juventus (2-0 a Roma, con Zauri in campo dall’89’) e 2-2 a Torino con Liverani in campo per 69′ e Zauri in panchina.

I PRECEDENTI – Non tantissimi, soltanto una volta la Ternana ha giocato (e perso) nell’impianto di contrada Selvapiana. Ovvero nel precedente più recente, lo scorso 16 febbraio, deciso da un destro di controbalzo dell’ex di turno Alfredo Bifulco, che era al suo primo gol in rossoblù e che quest’anno è partito fortissimo (5 reti e tanta voglia di non smettere).

Per il resto la Ternana non ha mai avuto troppa fortuna dalle nostre parti, avendo “vinto” solo una volta, a tavolino, nel 59/60, a causa della posizione irregolare in fatto di tesseramento di un calciatore avversario, quel Giancarlo Muzzi che si “vendicò” al ritorno, segnando due delle sue quattro reti stagionali proprio ai rossoverdi a casa loro. Per il resto solo vittorie del “lupo”. La serie comincia in D il 22 marzo 1964 con il 2-0 firmato da Bosoni e Sciarretta. Poi in C1 finisce 1-0 (Nemo) il 2 novembre 1980 (gara inserita nella schedina del Totocalcio). Il 7 febbraio 1982 Scorrano e Biondi portano il Campobasso al doppio vantaggio, dimezzato da Borsellino (2-1). Un mese dopo in Coppa (ottavi di finale) ancora Scorrano in rete, poi Maestripieri fissa il risultato sul 2-0 per la qualificazione (1-1 all’andata). Quindi l’1-0 già descritto di otto mesi fa.

DAL CAMPO – Rispetto al pari (1-1) di Forlì potrebbe esserci qualche novità. Intanto Dubickas, pur recuperato, è in forse dall’inizio. Nel 3-4-1-2 di Liverani accanto a Ferrante in attacco potrebbe essere confermato il giovane Leonardi. Donati in predicato di tornare nel terzetto in difesa, sulle fasce favoriti Bianay Balcot e Ndrecka, ballottaggio tra Garetto e Tripi nella posizione di mezzo destro, con Vallocchia certo del posto, come pure Orellana dietro le punte. In casa rossoblù pesante l’assenza di Bifulco, match-winner nella scorsa stagione al “Molinari”, per un recente infortunio che lo terrà a riposo ancora per qualche giorno. Per il resto tutti a disposizione di Zauri, compresi Brunet ed Armini, con i soliti ballottaggi Celesia/Pierno e Magnaghi/Padula in attacco per un posto tra gli undici di partenza con Lombari possibile titolare dal 1′.

I DOPPI EX – L’elenco è lungo, il rischio di dimenticare qualcuno c’è. Maestripieri, ternano di nascita, pur non giocando mai in prima squadra con i colori della sua città natale, è il primo di una lista che comprende, in ordine sparso, Sciarretta (che a Terni è poi rimasto a vivere, diventando brillante avvocato), i portieri Migliorini, Ambrosi, quindi Bandini, Pochesci, Picano (73 anni in questi giorni), Biagetti, Camorani, Di Deo, Della Pietra e Giuseppe Donatelli, le ‘comparse’ (almeno in rossoblù) Agabitini e Lacheheb, ed anche Mario Russo (a Terni calciatore, a Campobasso allenatore in due periodi distinti).

Un pensiero particolare per Nevio Giacobbo, classe ’38, deceduto in questi giorni. Per lui, nato a Cittadella (Padova) solo una stagione a Campobasso, dove arrivò nell’estate del ’64 con Ragaglini e Cruciani proprio dalla Ternana a parziale contropartita di Sciarretta, oltre a “ben” otto milioni di lire.

LE PROBABILI FORMAZIONI

Campobasso (4-3-3): Tantalocchi; Cristallo, Papini, Lancini, Celesia; Gargiulo, Cerretelli, Gala; Lombari, Magnaghi, Leonetti. All.: Luciano Zauri.

Ternana (3-4-1-2): D’Alterio; Donati, Capuano, Martella; Bianay Balcot, Garetto, Vallocchia, Ndrecka; Orellana; Ferrante, Leonardi. All.: Fabio Liverani.

Arbitro: Sig. Lorenzo Maccarini di Arezzo. Assistenti: Alessandrini di Bari e Rastelli di Ostia Lido. IV ufficiale: Di Cicco di Lanciano. Operatore FVS: Gentile di Isernia.

Ste.Cas.