Che il calcio sia cambiato in questi decenni e con esso l’incidenza di quello che una volta si chiamava “fattore campo”, lo dimostra proprio la strana storia del match Campobasso-Pineto, che vivrà la settima puntata domani alle 17.30 all'”Axum Molinari Stadium”. Un confronto che prima del 2017 non si era mai disputato e che nei sei match tra rossoblù e biancoazzurri ha visto prevalere ben quattro volte i rivieraschi del presidente Brocco. Non a caso, tuttavia, che l’unica vittoria del “lupo”, nel recupero del 2 maggio 2021 (gara in calendario all’ultima di andata e rinviata più volte) fu di fatto propedeutica al salto di categoria della squadra allora allenata da Cudini. Successo firmato da Pablo Vitali e da Ladu nella prima mezz’ora, prima del gol abruzzese realizzato sul finire del primo tempo da Minnozzi.
Pirotecnico il 3-3 del 2 febbraio 2020. Gol in apertura Tomassini, il Campobasso rispondeva con un rigore di Danilo Alessandro. Dopo l’intervallo il ribaltone con Zammarchi e lo stesso Alessandro, ma il Pineto risaliva dall’1-3 con Pepe ed ancora con Tomassini. Per il resto solo successi pinetesi, a cominciare dall’ultimo, datato 2 marzo 2025, un 1-3 firmato Gambale, Schirone e Pellegrino, con il bel gol del provvisorio pari di Pierno. Il 28 ottobre 2018 il “lupo” subì un mortificante 0-3 (tripletta di Fortunato in appena 18′ , dal 22′ al 39′). Traballò non poco la panchina di Mandragora, che salterà puntualmente due settimane dopo per far posto a Bagatti. L’8 aprile 2018 fu 1-2, con gol ospite al 90′ Mariani. Rossoblù in vantaggio con Gomes Ferreira, pari di Pomante nella ripresa prima della beffa finale.
La strana storia di Campobasso-Pineto era iniziata il 25 gennaio 2017, dopo due rinvii per neve. Il match si giocò ad Isernia. Decisivo per il Pineto Emili nel finale del primo tempo. Abbiamo voluto elencare i dettagli del passato di questo match proprio per sottolinearne l’ eccezionalità (67 per cento di vittorie) di una tradizione recente che mortifica quello che una volta, era un “fortino” quasi inespugnabile. A Campobasso nei tempi d’oro per perdere sei volte in casa, si impiegava quasi dieci anni!
OBIETTIVI – Tocca quindi ai rossoblù mettercela tutta per aggiustare questi numeri impietosi, non tanto per il rilievo statistico in sé, com’è ovvio, ma per acciuffare i tre preziosi punti in palio. Necessario mantenere pressoché inalterato il fatturato offensivo, contestualmente migliorando invece i “numeri” in difesa. La vecchia storia della “coperta” lunga o corta, questione di equilibrio.
UN PO’ DI STORIA – Il Pineto del presidente Silvio Brocco, biologo di professione e rocker per passione, che proprio quest’anno festeggia vent’anni di presidenza, sta vivendo il momento più alto della sua storia, con la terza partecipazione di fila in serie C, di fatto una “Champions” per un centro di appena 15 mila abitanti. Fondata nel 1962, l’As Pineto impiega 21 anni per affacciarsi nell’Interregionale (83/84) dove resta dieci anni (e nell’86/87 schiera pure un certo Alfredo Canzanese). La gestione Brocco incomincia in Promozione, nel 2006/07, centrando la serie D nove stagioni più tardi, dopo lo spareggio con gli umbri del Subasio, battuti in casa e fuori. Quindi sette tornei di serie D dove, grazie ad un mirabile lavoro di organizzazione e competenze, prepara pian piano e poi centra la storica promozione in serie C col tecnico Amaolo in panchina, vincendo anche la Coppa Italia contro il Giana Erminio.
LA PARTITA – Per il Campobasso battere il Pineto di Ivan Tisci non è impossibile ma non sarà affatto semplice. In carica dalla settima giornata del passato torneo, il tecnico genovese (ma pescarese d’adozione) ha tra le mani una formazione strutturata e collaudata, ancora imbattuta dopo 3 turni di campionato e che interpreta nel migliore dei modi il modulo caro pure a Zauri, il 4-3-3, il quale dovrà fare a meno di Brunet (squalificato) e di Armini: per lui una leggera distorsione alla caviglia che lo terrà fuori dai campi per un paio di settimane. Non dovrebbero esserci chissà quali stravolgimenti nella formazione base in casa abruzzese, che, davanti all’esperto Tonti, schiera sulle fasce i confermati Baggi e Borsoi ed al centro i nuovi Postiglione (dal Monza) e Capomaggio (dalla Reggina). Del tutto identico alla passata stagione il centrocampo fin qui titolare con Germinario, Lombardi e Schirone. In attacco la novità della “boa” l’esperto D’Andrea (dal Catania), con Pellegrino e Bruzzaniti a dargli manforte.
Proprio la conferma di quest’ultimo – che aveva un ottimo mercato – ha sorpreso molto, ma evidentemente le offerte non sono state ritenute all’altezza del valore di un calciatore che è stato determinante nel Pineto rivelazione edizione 24/25 (15 reti e 5 assist). Salpati per altri lidi Chakir (Ascoli), Fabrizi (Pianese), Gambale (Cerignola), lasciato libero De Santis, il Pineto ha rinforzato la rosa, tra gli altri, con Mastropietro Pianese), Serbouti (Latina), Menna (Teramo), Viero (Treviso) e Vigliotti (Napoli, era alla Cavese).
LE PROBABILI FORMAZIONI
Campobasso (4-3-3): Tantalocchi; Parisi, Papini, Lancini, Pierno; Di Livio, Gargiulo, Gala; Bifulco, Padula, Leonetti. All.: Luciano Zauri. Squalificato Brunet (due giornate), infortunato Armini.
Pineto (4-3-3): Tonti; Baggi/Serbouti, Postiglione, Capomaggio, Borsoi; Germinario, Lombardi, Schirone; Pellegrino, D’Andrea, Bruzzaniti. All.: Ivan Tisci.
Arbitro: Sig. Alessandro Silvestri di Roma 1. Assistenti: Romaniello e Chianese di Napoli. IV Ufficiale: Maresca di Napoli. Opertore FVS: Gentile di Isernia.
Ste. Cas.