A “Casa Priolo” il premio di miglior panettone innovativo ma occhio alle contraffazioni

Quando un artigiano ha successo c’è sempre qualcuno che per procurarsi un vantaggio cerca di approfittare spacciando i propri prodotti per quelli più famosi, inducendo ovviamente in errore l’acquirente. Comportamenti truffaldini che sono puniti dal codice penale perché, oltre a causare un danno al diretto interessato che con le sue indubbie capacità e sacrifici ha raggiunto un prestigio nel campo commerciale, contribuiscono ad alterare gli elementi identificativi di una persona e le sue qualità professionali. Una concorrenza sleale che la legge punisce con pene severe.

Il consumatore, in buona sostanza, prima di acquistare un articolo deve essere messo nella condizione di disporre di tutte le indicazioni necessarie e obbligatorie, esattamente come se fosse in un negozio o supermercato e prendesse il prodotto dallo scaffale per leggere l’etichetta.

Ne sa qualcosa, suo malgrado, il giovane panettiere bojanese Stefano Priolo, titolare dell’azienda “Casa Priolo” sita su corso Amatuzio a Bojano, che da qualche anno con le sue indubbie capacità professionali è entrato nella classifica nazionale dei migliori panettoni artigianali del Natale. Ci sono infatti aziende concorrenti che, pur di vendere i propri prodotti natalizi in particolare nella “vendita a distanza”, utilizzano illegittimamente il nome di Stefano. Una frode commerciale in quanto non rispecchia il prodotto di provenienza ossia l’alimento finito di quella determinata azienda e quindi non garantisce al consumatore il livello di qualità richiesto. Dopo vari piazzamenti prestigiosi in diversi concorsi nazionali di panettoni e colombe artigianali censite anche dalla prestigiosa Guida eno-gastronomica nazionale del Gambero Rosso, Stefano Priolo nelle settimane scorse ha centrato il podio più alto nella X Edizione della Tenzone del Panettone, a Parma, City of Gastronomy Unesco, per la categoria del panettone innovativo, conquistando una certa notorietà sul mercato nazionale.

Un successo che ha fatto gola a qualcuno che sta cercando di approfittarne per vendere i suoi panettoni spacciandoli come dolci natalizi prodotti della medesima azienda artigianale di corso Amatuzio, ovviamente non di quel livello qualitativo, causando allo stesso Stefano Priolo non solo un danno economico, ma soprattutto un danno all’immagine in quanto il consumatore resta, naturalmente, deluso dalla genuinità del panettone. «Davanti a queste inqualificabili azioni truffaldine – ha dichiarato il giovane e brillante panettiere bojanese -, oltre a tutelarmi nelle opportune sedi legali chiedendo la punizione dei colpevoli, ricordo ai clienti, che i miei panettoni di Natale sono confezionati in scatole bianche e color oro che portano la mia firma, ed ogni gusto è munito di una fascetta colorata, inoltre porta la dicitura “tra migliori panettoni artigianali  d’Italia”, e che possono essere acquistati soltanto presso la sede legale della mia azienda in corso Amatuzio n. 30 a Bojano, ad Isernia in corso Marcelli n. 294 e sul mio Shop on-line».

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