Lupi, l’appetito vien mangiando. Arriva l’Avezzano e Favo ammonisce: “Non sarà facile”

cb-samb23Sono passati quattro mesi, ma sembra una vita. Il 3-1 dello scorso 18 ottobre, con il Campobasso preso a “pallonate” dall’Avezzano dei Di Genova, Bisegna e Di Massimo (oggi nella “Primavera” della Juve), sembra appartenere ad un’altra era geologica. Dall’una e dall’altra parte. Ed è la dimostrazione che nel calcio tutto può cambiare nell’arco di poco tempo.

L’Avezzano, che allora veleggiava a stretto contatto con l’alta classifica, si è appiattito. Il Campobasso, toccato il fondo un paio di settimane più tardi, ha cambiato prima pelle e poi marcia, stabilizzandosi nella zona play-off e mettendo nel mirino addirittura il terzo posto, attualmente occupato dal Fano, distante cinque punti ma atteso in Molise in aprile. Per i rossoblù di Favo, accompagnati da un ruolino di marcia invidiabile (23 punti in dieci gare), un paio di “colpacci” esterni come si deve come quello di Fermo, un’altra opportunità per confermarsi nell’élite del girone. Ma guai a pensare che quella contro l’Avezzano sia una formalità. L’ambiente marsicano, col presidente Paris prima “dimissionario” e poi “figliol prodigo” nel giro di 24 ore, si è ricompattato dopo qualche contestazione, soprattutto quelle rumorose dopo il pari interno col Monticelli.
Favo: “Ho visto varie volte l’Avezzano, gioca meglio fuori casa, nell’ultima trasferta a Fermo non meritava di perdere con due gol di scarto. Forse hanno perso la spensieratezza iniziale, ma ha buona qualità in tutti i settori. Per cui c’è da fare attenzione. Il Campobasso di contro sul terreno di casa, anche se non ci possiamo lamentare, sta facendo un po’ meno bene rispetto alle trasferte dove riesce ad esprimersi quasi al meglio. Per cui mi aspetto delle risposte dalla squadra e spero che a sostenerci venga un buon pubblico, perché la spinta dei nostri tifosi può essere importante, noi contiamo anche sul loro apporto”.

La formazione – Rispetto a Fermo candidato ad “uscire” dagli undici iniziali Bontà, visto il rientro di Lanzillotta. Gattari sulla via di recupero, è convocato ma Favo non intende rischiarlo dal 1’.

I precedenti – Torna a giocare a Campobasso praticamente dopo 50 anni. L’Avezzano, che nei tempi andati  si chiamava “Forza e Coraggio”, vecchio cliente della carbonella del “Romagnoli” (quattro pareggi dal ’59 al ’64),  in campionato non sfida il lupo a casa sua dal torneo 64/65, quando perse 2-1. Due anni dopo, il 13 novembre 1966, i marsicani furono sconfitti dai rossoblù per 1-0, ma la gara fu disputata al Cannarsa di Termoli.  Nelle successive cinque gare solo Coppa Italia, col Campobasso vincente quattro volte per 1-0, l’ultima due anni fa con gol di Riccardo Lazzarini. Unica “stecca” il 2-2 del 2005, con la qualificazione abruzzese. S.C.