Tifosi rossoblù in piazza chiedono la testa di Gesuè: «Pronti a qualsiasi categoria ma senza di lui»

Una manifestazione di rabbia e di affetto al contempo, quella che un gruppo di un centinaio di tifosi rossoblù (dov’era la fiumana di gente vista un anno fa per la promozione in C?) ha messo in piedi nel tardo pomeriggio di ieri davanti a Palazzo San Giorgio. Di rabbia perché, ancora in questi momenti, si sta vivendo un incubo che sembrava non doversi ripetere più, dopo i fantastici ultimi anni trascorsi a festeggiare una solidità societaria raggiunta (sic!) e il conseguente ritorno nel calcio professionistico della squadra della città. Di affetto per la vicinanza, nonostante tutto, ai colori rossoblù, troppe volte calpestati e disonorati da personaggi più o meno ambigui portatori di promesse il più delle volte non mantenute, anche in maniera meschina.

Il primo cittadino di Campobasso, Roberto Gravina, è stato subito accerchiato per tentare di capire, senza filtri, dalla sua stessa voce, cosa riserva il futuro prossimo: «Gesuè è pronto a farsi da parte, ma occorre garantire continuità perché mantenere la matricola societaria significherebbe iscriversi in serie D. Altrimenti si dovrebbe creare una nuova matricola e ripartire da zero sborsando 100mila euro per il campionato di Eccellenza oppure 300mila euro per la serie D». Detto questo, detto tutto.

La parola, ora, passa al Tribunale Amministrativo del Lazio, oltre il quale non c’è più possibilità di avere “giustizia”. La società si è sempre detta fiduciosa di arrivare ad un punto di svolta positivo ma le speranze sono davvero ridottissime. Intanto i tifosi, almeno quelli presenti davanti al Municipio, hanno espresso la loro opinione: «Pronti ad ogni categoria… ma dovete andare via».

Tifosi rossoblù

Tifosi rossoblù in piazza 20 luglio 2022

 

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