Pubblichiamo la nota che il gruppo consiliare di Casacalenda “Progetto Casacalenda” (rappresentato dall’ex sindaco Marco Gagliardi e dai consiglieri Piero Tozzi e Michelangelo Biello), ci ha inoltrato riguardante le recenti scelte di politiche del lavoro adottate dalla giunta comunale guidata dall’attuale sindaco Michele Giambarba.
“Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”, questo recita la nostra Costituzione all’ultimo capoverso dell’Art. 97. Mai a Casacalenda ci saremmo sognati di assistere ad una così brusca svolta a destra degli ultimi Comunisti rimasti sulla faccia della Terra. La sconfessione di quelle che erano delle certezze e dei dogmi politici e sociali per i quali molti sono anche morti, si sono frantumati lo scorso 2 maggio con l’adozione, da parte della Giunta Comunale di Casacalenda, delle Delibere n. 51 e n. 52. Sostanzialmente la Giunta di Casacalenda adotta un regolamento per poter stipulare contratti di somministrazione di manodopera per un lavoratore interinale di Categoria “C” posizione economica C1- Istruttore Amministrativo da impiegare full-time al Municipio per un non meglio specificato periodo e senza indicare a quale Area destinarlo (Amministrativa, Tecnica, Contabile o Vigilanza).
Due le riflessioni che ci vengono spontanee e che intendiamo sottoporre all’attenzione pubblica, una di carattere politico e l’altra tecnico-propositiva:
1) Il Sig. Sindaco non appartiene più al Partito Comunista? Non era quello che non aveva MAI cambiato idea, era rimasto SEMPRE dalla stessa parte (con i lavoratori contro i padroni), contro il lavoro precario? L’Assessore Di Stefano non è anch’egli iscritto al Partito Comunista? Il Vice Sindaco non è un ex PCI, PDS, DS attuale simpatizzante PD? Come mai, dimenticandosi improvvisamente di tutto quello in cui dicevano di credere, avviano le procedure per assumere un LAVORATORE INTERINALE avvalendosi di una società esterna? I Sindacati e i Rappresentanti dei Lavoratori cosa pensano della vicenda?
2) Vista la svolta a destra dell’Amministrazione e considerato che nella pianta organica del Comune sono vacanti le posizioni per la Categoria “D”, perché non si sceglie un/a giovane laureato/a? Il Comune è ricco di Istruttori Amministrativi, sarebbe il caso di dotarli di un buon Dirigente che li coordini. Le 36 ore settimanali non potrebbero essere divise in due contratti part-time uno di Categoria “D” e l’atro “C” dando così la possibilità a DUE GIOVANI di lavorare?
Le scelte già assunte dalla Giunta sono legittime sotto il profilo tecnico (speriamo!), stridono solo dal punto di vista ideologico, per questo chiediamo spiegazioni politiche e ci permettiamo di proporre anche soluzioni diverse. Probabilmente, se questa scelta l’avessimo adottata noi al loro posto, si sarebbero scatenate molte contestazioni, oggi, invece, con il costituendo Partito della Nazione tutto risulta regolare e normale.