
Si erano lasciati con le idee ben chiare, ieri sera, dopo un tour de force di oltre 4 ore la rappresentanza dei genitori della Scuola Primaria Don Milani di via Leopardi (dirigente compresa) e quella di Palazzo San Giorgio, con il Sindaco Battista che aveva promesso di avallare le richieste messe nero su bianco a verbale a fine seduta (intorno alle 21.30). Ed invece, dapprima sembrerebbe che il primo cittadino non abbia avuto tempo per firmare il documento nella stessa serata di ieri in quanto impegnato in altri incontri istituzionali, e poi, questa mattina, avrebbe presentato un nuovo documento-verbale nel quale però sembrerebbe stravolto il punto cardine di tutta la discussione: la tempistica.
Nel nuovo documento presentato ai rappresentanti scolastici infatti, mancherebbe del tutto il riferimento temporale per quanto riguarda la soluzione del problema, buona o cattiva che sia. I genitori, fermo restando l’assoluta contrarietà ai turni pomeridiani come ribadito anche nella riunione urgente tenutasi quest’oggi presso l’auditorium della Igino Petrone alla presenza di 20 rappresentanti di classe su 24 totali, avevano chiesto ed ottenuto (in un primo momento) la composizione di un tavolo tecnico con l’amministrazione per stilare nel giro di una settimana al massimo le possibili e percorribili soluzioni tampone che avrebbero dovuto produrre i propri frutti nel giro di 40-45 giorni, entro le vacanze di Natale. Termine entro il quale tutti gli scolari della Don Milani avrebbero trovato sistemazione altrove.
Stamane, invece, la brutta sorpresa: nello scritto riproposto da Battista il tutto viene rimandato ad un eventuale esito negativo dello studio di vulnerabilità condotto dall’Unimol i cui tempi non sarebbero prevedibili. Inoltre lo stesso sindaco tornerebbe a proporre i turni pomeridiani come unica soluzione (all’istituto Petrone di via Alfieri e alla Jovine) escludendo categoricamente l’acquisto di moduli proposto fortemente dai genitori. Soldi in cassa non ce ne sarebbero.
Avviate, dunque, ancora una volta da Palazzo San Giorgio le pratiche di divorzio con il comitato dei genitori, l’ennesimo dopo via Crispi e via D’Amato che ha portato alla chiusura totale delle strutture, dichiarate non antisismiche. Si studiano, intanto, forme di protesta civile e continua per i prossimi giorni: presidio permanente in piazza Vittorio Emanuele; manifestazione di protesta di tutti i genitori della Don Milani e, non ultimo, richiesta di aiuto al Gabibbo.
Il tutto consapevoli tuttavia, Sindaco compreso, che il plesso in questione risulta non in regola con le norme che regolano la sicurezza in caso di terremoto. Carta canta. m.s.