Scuole insicure, dopo via Crispi tocca alla “Nina Guerrizio” di via D’Amato

250 studenti circa di Elementari e Materne della scuola “Nina Guerrizio” di via D’Amato a Campobasso dovranno frequentare un altro plesso scolastico a partire dall’imminente inizio dell’anno scolastico 2016/2017. Questo è quanto comunicato dal sindaco-presidente di Campobasso Antonio Battista e dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune Pietro Maio nella conferenza stampa tenutasi ieri a Palazzo San Giorgio.

Dopo le verifiche tecniche degli esperti sullo stabile, infatti, lo stesso sarebbe risultato non idoneo e non sicuro in termini di sicurezza antisismica ad ospitare scolari e personale. E, cosa ancor più curiosa, lo stesso edificio era stato interessato da un intervento di ristrutturazione per la bellezza di 400mila euro praticamente buttati al vento. Intanto è stata trovata una soluzione per poter dislocare le varie classi nei plessi cittadini: le 4 classi della Materna (al mattino) e 7 delle Elementari (di pomeriggio) troveranno ospitalità presso la nuova scuola di Sant’Antonio dei Lazzari. Da 2 a 5 classi, invece, andranno alla Colozza. Per quel che concerne la scuola di Via Crispi, invece, 7 classi andranno a Sant’Antonio dei Lazzari, 5 alla Colozza e 4 alla D’Ovidio di via Roma.

Questa la soluzione trovata, buona o cattiva che sia. Anche in questo caso, infatti, la bottiglia la si può considerare mezza piena o mezza vuota. Se da un lato, infatti, dopo l’ennesimo scandalo sulle scuole che pare venire a galla dopo il tragico terremoto del centro Italia qualcosa si è mosso (e in fretta!) chiudendo la seconda scuola cittadina in due anni, dall’altra probabilmente molte famiglie resteranno scontente per la distanza della nuova scuola e certamente (come un effetto domino) partirà la protesta di altre famiglie di altre scuole che, a ragion veduta, non hanno certezze circa la sicurezza degli edifici scolastici dei propri figli.