Elezioni in Provincia, il commento del mondo politico regionale

Paolo di Laura Frattura – Antonio Battista è il nuovo presidente della Provincia di Campobasso: auguri di cuore. Sarà un interlocutore disponibile e presente per i comuni, gli amministratori e i cittadini: l’impronta di sindaco del capoluogo è più che una conferma. Antonio assume un compito delicato nella definizione del complesso percorso di riforma dell’ente: lo farà nel migliore dei modi, forte anche di una squadra di consiglieri attenti e capaci. A tutti i neoeletti buon lavoro. La vittoria di Antonio Battista segna anche una nuova affermazione del centrosinistra e del Partito democratico con una scelta netta ed evidente che riconosce la qualità del lavoro che la nostra coalizione sta conducendo alla guida delle amministrazioni locali. La dimostrazione anche nella campagna elettorale tenuta per queste consultazioni: nessun protagonismo nessuna rivalità, solo il tentativo, oggi riuscito e premiato, di proporre una squadra seria, credibile e coesa. Avanti adesso più forti e più uniti. In bocca al lupo a tutti.

Laura Venittelli – Non poteva esserci miglior viatico in Molise per il centrosinistra in questo riavvio dell’attività politica e istituzionale dopo la pausa estiva che l’elezione a presidente della Provincia di Campobasso del sindaco del capoluogo Antonio Battista, storico esponente dem. La riforma che ha portato a una elezione di secondo livello non affievolisce l’importanza del compito che Battista avrà insieme al nuovo Consiglio Provinciale. La parlamentare molisana formula gli auguri di buon lavoro a tutti gli eletti e rivolge un messaggio di ringraziamento a coloro che hanno traghettato sin qui l’ente di via Roma.

Michele Durante – Voglio porgere i miei migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente della Provincia di Campobasso, Antonio Battista e all’intero consiglio provinciale. Le Province seppur azzoppate dal decreto Delrio, operano tra mille difficoltà ma continueranno a rivestire un ruolo importante attraverso i piani di coordinamento territoriale oltre che in materia di ambiente, edilizia scolastica e viabilità e quindi ci sarà da lavorare molto. Inoltre, la vittoria del No al referendum sulla riforma costituzionale, per il quale stiamo lavorando con tante altre forze politiche, manterrà la Provincia in vita con la consapevolezza che la stessa resterà operativa come Ente di area vasta se non dovessero esserci altri interventi legislativi. In particolare edilizia scolastica e viabilità saranno le due aree di destinazione più importanti per i finanziamenti pubblici sulle infrastrutture: si parla tanto di connessione a banda larga per interagire con il mondo a velocità supersonica, ma lo stato attuale delle nostre vie di comunicazione è paragonabile a quello del secondo dopoguerra. Pertanto bisogna ricostruire le nostre strade per poter pensare ad un modello di sviluppo che metta in rete i nostri comuni e rilanci la loro economia e quella di tutto il territorio.

Micaela Fanelli – Antonio è la persona giusta per guidare l’ente in questa delicata fase di transizione. Ne eravamo convinti fin dall’inizio, quando lo abbiamo scelto insieme agli alleati quale candidato presidente, oggi il responso delle urne ci conferma quella intuizione. Una vittoria piena, senza mezzi termini che consegna a lui e alla sua squadra una responsabilità ancora maggiore per guidare l’ente in questa delicata fase di transizione. A tutti loro vanno i miei migliori auguri di buon lavoro. Saremo al loro fianco da subito, anche in virtù dell’esperienza maturata come capogruppo della minoranza nel consiglio provinciale uscente. È anche per questo motivo una vittoria che ci riempie di orgoglio e con lo stesso sentimento passiamo il testimone. Da segretario del PD e da capogruppo del centrosinistra uscente esprimo soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra in questi anni e in questo mese. Decisamente buona la partecipazione: hanno votato 769 tra sindaci e amministratori, pari all’86,5 per cento degli aventi diritto, una eccellente prova di partecipazione che si traduce in una ulteriore piena legittimazione per gli eletti. Credo che per l’intero centrosinistra e in particolare per il PD si tratti nel complesso di un risultato decisamente positivo. Ne usciamo certamente rafforzati. Desidero, infine, ringraziare tutti i candidati, per primi i non eletti e agli sconfitti l’onore delle armi”.