San Giuliano di Puglia e Viareggio unite nel dolore: «Niente sarà più come prima»

Una presenza costante, di quelle che non passano inosservate, quella di una rappresentanza dell’associazione vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, giorno in cui un gravissimo incidente ferroviario causò, alle 23.48, l’esplosione di una cisterna di GPL trasportata da un treno merci e la conseguente morte di 32 persone innocenti.

Claudio Menichetti, papà di Emanuela, ragazza 21enne rimasta vittima delle ferite riportate a causa dell’esplosione, era presente questa mattina dinanzi al cimitero di San Giuliano di Puglia a portare la testimonianza dell’associazione, come ogni anno. «Abbiamo saltato soltanto due anni, a causa della pandemia, ma ci teniamo ogni anno a portare la nostra comune solidarietà fatta di giustizia, di verità e di sicurezza in particolare perché noi ci teniamo affinché le nostre nuove generazioni non debbano vivere nell’incertezza di non arrivare a domani.

Per questo motivo tutti gli anni veniamo per cercare di dare un po’ di conforto alle famiglie delle vittime del terremoto di San Giuliano, come loro fanno con noi perché il comitato di San Giuliano viene alle nostre manifestazioni. Abbiamo anche creato un comitato nazionale che si occupa di sicurezza».