Rinvio elezioni regionali, Noi con Salvini: “Ennesimo sopruso sulle spalle dei molisani”

Sul rinvio delle elezioni regionali ad aprile registriamo la posizione di Noi con Salvini Molise.

Oltre alla beffa i molisani si apprestano a pagare anche i danni. Ovviamente parliamo delle elezioni regionali che non si terranno insieme alle politiche il 4 marzo. E’ la classica ciliegina sulla torta che il governatore Frattura e la sua maggioranza si apprestano a servire agli sgoccioli di una legislatura a dir poco pietosa.

L’ulteriore rinvio al Consiglio regionale di sabato per la modifica della norma che dal 10% abbassa all’8% lo sbarramento per le coalizioni/liste per entrare in consiglio regionale, è la riprova che si vogliono allungare i tempi che non consentono di indire i comizi per votare il 4 marzo.

In tempi normali la scadenza del mandato dell’attuale Consiglio è febbraio 2018 ma, evidentemente, i molisani non hanno fatto bene i conti con Frattura e compagnia che, detto fatto si allungano il mandato e percepiranno altre 69 mensilità (Governatore, 20 consiglieri e due assessori esterni per speriamo solo 3 mesi). Ci pare assai improbabile che possa esserci una tornata elettorale solo per il Molise ad aprile.

Noi con Salvini Molise-Lega Salvini Premier, non c’eravamo appassionati sulla legge elettorale causa del papocchio, (se non nella parte che doveva salvaguardare la provincia di Isernia in quanto a rappresentanza, norma disattesa ovviamente), perché ci interessava andare al voto il più presto possibile, per dare ai molisani la possibilità di “cacciare”, è proprio il caso di dire, Frattura e il PD dai palazzi della Regione.

Intanto la Sanità, le attività produttive, gli artigiani, la piccola e media impresa complessivamente possono aspettare, e magari la pattuglia intanto si assottiglierà sempre di più, i clandestini che continuano ad arrivare ma i consiglieri continueranno a percepire tutte le loro indennità oltre la scadenza dei 5 anni! E i molisani pagano. Noi con Salvini Molise – Lega Salvini Premier denuncia con forza questo ennesimo sopruso di Frattura e compagnia e, visto che non si vota a scadenza naturale, chiede all’intero Consiglio regionale di rinunciare nel frattempo alle indennità  altrimenti non percepite. Vale per la maggioranza (?) e per le opposizioni 5 Stelle compresi. Sarebbe questo un atto di responsabilità, l’unico, di un’Amministrazione di 5 anni disastrosa.

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