Prime sanzioni ai padroni di cani sporcaccioni, Colagiovanni: “E’ una questione di coscienza civica”

Salvatore ColagiovanniA seguito di accertamenti eseguiti sul territorio cittadino gli agenti della Polizia Municipale di Campobasso agli ordini dell’ispettore Lucio Vitale hanno riscontrato per quattro cani la mancanza del microchip, mentre una multa è stata elevata per il mancato utilizzo, da parte del padrone, del kit finalizzato a raccogliere gli escrementi spesso lasciati sui marciapiedi o per strada.

“Il nostro scopo – ha affermato l’Assessore alle Attività Produttive, Salvatore Colagiovanni, che tra le sue deleghe ha anche quella della Polizia Municipale – è quello di educare la cittadinanza a una certa coscienza civica. Non è che noi ci divertiamo a irrogare le sanzioni amministrative, però, la legge, in quanto tale, va rispettata e i nostri agenti sono chiamati a far osservare le normative vigenti. E’ un problema di coscienza civica: non si deve osservare la legge solo per evitare la sanzione, bensì la norma va rispettata perché, da un comportamento irreprensibile, tutti ne possano beneficiare. Spero che queste cinque multe spingano i proprietari dei cani a inserire il microchip sui propri animali da compagnia e che, affinché tutti possano vivere in una città pulita, subentri nella coscienza dei cittadini il dover pulire quando i rispettivi animali sporcano, dopo aver espletato i propri bisogni fisiologici. E’ anche una questione di rispetto nei confronti dei propri concittadini mantenere pulite strade e marciapiedi dagli escrementi degli amici a quattro zampe. Approfitto, inoltre, per ricordare che l’inserimento del microchip con l’iscrizione all’anagrafe canina non è una scelta del padrone, bensì è obbligatorio per legge. Le finalità sono diverse e importanti: in caso di smarrimento si può risalire alle generalità del proprietario, è un deterrente per i furti e contro l’abbandono dei propri animali e, dunque, contro il randagismo”.

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