Movida e malcostume, il consigliere Pilone chiede un intervento deciso contro le “discariche del sabato sera”

Puntualmente con i primi caldi e la voglia di stare giustamente all’aperto in compagnia di amici e conoscenti, nelle ore notturne al centro della città, per godere di momenti di conviviale spensieratezza, si ripropone questo malcostume che si manifesta attraverso vere e proprie “discariche” postume a cielo aperto nei luoghi della “movida” campobassana. Credo che ormai non sia più tollerabile questa situazione indecente per il suo livello di imbarbarimento e di inciviltà che non è più consentita ai giorni nostri. Bene il divertimento, benissimo lo svago, meglio ancora il lavoro dei locali pubblici e l’intrattenimento come sviluppo economico cittadino, ma il tutto nei limiti consentiti dalla legge e nel rispetto delle basilari regole di convivenza civile e nella salvaguardia di ciò che ci circonda e che ci appartiene.

Poiché esiste più di un regolamento comunale sulla tutela dell’ambiente, sull’arredo urbano e sul rispetto di determinate regole di educazione civica, è ora che l’Amministrazione Comunale prenda provvedimenti seri non solo per la salvaguardia del suo territorio, ma anche e soprattutto per una forma educativa volta ad evitare il ripetersi di comportamenti “barbari” di idioti maleducati.

Per queste motivazioni – afferma il consigliere comunale Francesco Pilone in una nota – ho invitato il Presidente della Commissione Consiliare alle Attività Produttive a convocare nel più breve tempo possibile una seduta ad hoc, per analizzare la questione ma soprattutto per porre rimedio a questi incresciosi avvenimenti.

Nelle sedi preposte proporremo:

  1. Un confronto serrato con gli esercenti che operano nelle zone interessate per forme di collaborazione a riguardo, senza escludere protocolli d’intesa volti a reciproche prese di responsabilità Amministrazione/Esercenti;
  2. Installazione immediata di telecamere;
  3. Un serio coinvolgimento della Questura di Campobasso;
  4. Ridefinizione del ruolo della Polizia Municipale con un confronto anche con le forze sindacali di competenza;
  5. Eventuale coinvolgimento dell’associazionismo civico e di volontariato (come ad esempio le Guardie Ecologiche);
  6. Incremento delle sanzioni amministrative per qualsiasi tipo d’infrazione prevista dai nostri Regolamenti Comunali a riguardo.

Compito di chi amministra è anche quello di promuovere una cultura civica del rispetto e dell’educazione.