
Roberto Ruta – Molto bene ha fatto il Rettore dell’Università degli Studi del Molise, Gianmaria Palmieri, ad invitare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione del Centro di Ricerca Nazionale sugli Appennini, che avrà la sua sede nell’istituendo Parco Nazionale del Matese. La presenza del Presidente della Repubblica, oltre a colmare un’assenza della più alta carica dello Stato in Molise da troppi anni, conferisce una valenza strategica straordinaria alla scelta di investire sul patrimonio ambientale e paesaggistico della nostra Regione, come volano per il rilancio delle nostre produzioni agroalimentari di qualità e per il recupero del patrimonio edilizio medievale che caratterizza i nostri 136 borghi. Ritengo quanto mai opportuno che le istituzioni, le rappresentanze sociali e civiche, in maniera unitaria e condivisa, definiscano i due o tre punti su cui chiedere la massima attenzione al Presidente della Repubblica e l’impegno ad attivare, per quanto di competenza, ogni sinergia utile. In questo modo sapremo, come comunità molisana, cogliere proficuamente questa straordinaria presenza in Molise.

Antonio Battista – Il 22 aprile sarà una giornata importante per tutto il Molise e in particolare per la città di Campobasso pronta ad accogliere il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha risposto favorevolmente all’invito del Rettore dell’Università degli Studi del Molise Gianmaria Palmieri. Un’occasione importante per la nostra realtà che punta a rilanciare il proprio tessuto sociale, economico e paesaggistico attraverso la rivalutazione del patrimonio naturale, architettonico e agroalimentare. Punti di forza su cui le istituzioni, e gli addetti ai lavori, devono scommettere per poter immaginare una valorizzazione della regione che non resti però solo sulla carta, una valorizzazione insomma che si trasformi in uno sviluppo concreto, anche occupazionale. Ecco perché la partecipazione della più alta carica dello Stato all’inaugurazione del Centro di Ricerca sulle Aree interne e gli Appennini, dell’Unimol è una preziosa opportunità ma allo stesso tempo una grande presa di coscienza per chi crede nelle possibilità di questa terra e vuole investirci. Aspettiamo con ansia il Presidente della Repubblica, le sue parole, il suo incoraggiamento a fare e a fare bene, affinché la nostra regione possa ritagliarsi un ruolo da protagonista e non essere più considerata solo una periferia.