Operazione della Digos, fermato a Campomarino un Imam islamico: istigava i connazionali alla Jihad

imam (7)All’alba di stamattina la Digos di Campobasso ha provveduto al fermo di un indiziato di reato di origini somale, alloggiato presso il centro di accoglienza “Happy Family” di Campomarino (CB). L’uomo, classe 1994, secondo le indagini meticolosamente condotte dagli uomini della Polizia di Stato, avrebbe istigato gli altri ospiti del centro a commettere atti terroristici. Risuonano perfettamente, infatti, le parole dell’indagato, un Imam con una certa preparazione e raffinatezza, pronunciate nella saletta della struttura adibita a piccola moschea, dalle immagini video/audio mostrate questa mattina in conferenza stampa dal Procuratore Armando D’Alterio, dalle quali si evince nettamente la volontà di fare proseliti tra gli altri connazionali a favore di Al Qaeda e Isis.

imam40L’uomo, era già attenzionato dalle forze dell’ordine che ne seguivano passo passo i suoi diversi spostamenti in Europa, fino al raggiungimento del centro di Campomarino dove ha chiesto asilo politico. Di lì, dal dicembre 2015, l’attenzione della Digos non è mai scemata tant’è che attraverso telecamere spia, intercettazioni ed un cartosino lavoro di intelligence anche con la Procura Antimafia nazionale si è giunti al risultato di stamattina. Per competenza, la palla è ora nelle mani del Gip del Tribunale di Larino che si pronuncerà nelle 48 ore di legge sul fermo dell’indiziato. Riconoscimenti ed apprezzamenti al lavoro svolto a Campobasso sono giunti dal Capo della Polizia Pansa al Questore Raffaele Pagano e ai suoi uomini che, nonostante non hanno avuto a che fare con i soliti delinquenti, sono riusciti ad ottenere un risultato di indiscusso valore per la sicurezza regionale, nazionale ed internazionale.