Martina Iacampo ancora campionessa italiana Slalom al termine di un’annata da incorniciare

Martina Iacampo
Martina Iacampo

Dopo la vittoria del Central European Zone-Campionato Europeo di specialità dello scorso giugno e la vittoria del Campionato Interregionale Molise Campania di Slalom in classe A 1.6 di fine settembre, domenica scorsa, nell’ultima gara di Campionato Italiano, il 15° Slalom Monte Condrò-Serrastretta (CZ), Martina Iacampo firma con il miglior tempo del femminile ed il secondo tempo assoluto della sua classe A 106 il secondo titolo iridato.

Sale sul gradino più alto del podio lasciando soltanto il secondo posto a Emilia Covello su N.1.600. Terza classificata del femminile Jessica Tommaselli su fiat 600 E1 ITA. Chiude l’assoluta al posto numero 55 su 93 concorrenti. Ancora una volta tanti chilometri per la driver campobassana, in trasferta questa volta in Calabria, scortata dal fedele Team Trodella di Avellino, che con il suo impeccabile staff meccanico segue la sua 106 da giugno.

“Di sicuro quest’anno mi resterà nel cuore l’esperienza del Campionato Interregionale Molise-Campania. Ho avuto modo di conoscere delle persone squisite, sia della categoria slalom che in quella della regolarità turistica. Condividere quasi tutte le gare con mio fratello Giacomo inoltre, iscritto con la sua ragazza al campionato Regolarizzati, è stato un valore aggiunto. Ho ereditato la passione per lo slalom in casa ma Giacomo evidentemente ha doti che ignorava nella regolarità! Il suo quarto posto nella classifica assoluta alla fine delle 5 gare ne è la conferma. Nel 2016 – afferma la driver molisana – ho avuto modo di correre molto, questo sicuramente grazie al mio sponsor “Acqua Molisia” della famiglia Di Iorio, che ha premuto per avere l’esclusiva sponsorizzazione della mia auto per tutta la stagione. La prima e l’ultima gara, Campobasso e Catanzaro, sono state le uniche due pecche della stagione per la quale tutto sommato traccio un bilancio più che positivo: nella gara di casa infatti la vettura non è stata dalla mia parte. Vettura scelta fortunatamente solo per quella data, che ha manifestato fin dal principio una serie di problematiche tecniche fino ad abbandonarmi poi con la rottura del cambio alla partenza della seconda salita di gara.

Catanzaro infine, una prova speciale troppo corta, forse la più corta dell’Italiano. Confido nella Federazione, sperando nella riformulazione geografica per il prossimo calendario sportivo delle tappe, per me troppo al nord o estremamente al sud: studiando ancora, è stata dura rubare tanto tempo alla mia specializzazione. Ringrazio comunque con tutta me stessa che mi ha accompagnata in questa avventura e chi ha creduto in me”.