Magnolia, all’Arena le campionesse d’Italia della Reyer Venezia

Due settimane dall’ultima uscita di Broni e ora un vero e proprio “ciclo terribile” per i #fioridacciaio. La Molisana Magnolia Campobasso inizia domani sera all’Arena (ore 19) una serie di tre sfide dall’altissimo coefficiente di difficoltà. Prima tappa di un simile itinerario di asperità quella contro la formazione campione d’Italia in carica: la Reyer Venezia.

Le rossoblù affronteranno il team lagunare in un match dal sapore speciale per due elementi tra quelli che scenderanno sul parquet (sul versante campobassano Anna Togliani, sul fronte veneto Giovanna Elena Smorto). La gara – tra l’altro – è stata scelta dalla Lega Basket Femminile ed avrà l’onore della ribalta televisiva nazionale sul canale 411 del digitale terrestre (Lbftv), oltre che in chiaro sulla piattaforma streaming lbftv.it .

Sul fronte opposto, Venezia è formazione che ha un organico profondissimo affidato ad un tecnico come Andrea Mazzon, il cui curriculum è di quelli da autentica vetrina: ben tre finali europee maschili con una Coppa Korac vinta nel 1997 con i colori di Verona, secondo in ambito tricolore dietro solo Ettore Messina, il titolo di allenatore dell’anno in Grecia (1999) nella prima delle due stagioni al Panionios (cui seguiranno poi due esperienze, in tempi diversi, all’Aris Salonicco), ma anche le fermate, tra gli altri club, a Napoli e Bologna (sponda Fortitudo).

Subentrato in corsa a Massimo Romano, dalla sua il tecnico veneziano ha un organico profondissimo. Seppur alle prese con l’infortunio di Pan, il gruppo può contare su giocatrici che sono il cardine della nazionale italiana come la pivot (e capitano) Martina Bestagno, la playmaker Debora Carangelo e l’ala Elisa Penna. Assieme a loro anche una giocatrice che ha aggiunto tanta sostanza all’Italbasket 3×3 (ma attualmente perno anche del gruppo dell’Italbasket rosa) quale Sara Madera. E ancora un quartetto di straniere (una di loro dovrà andare in tribuna per il turnover) del calibro della senegalese passaportata spagnola Astou Ndour (vincitrice dell’ultimo anello Wnba con le Chicago Sky), la totem lituana Gintarė Petronytė, la statunitense, anche lei reduce dall’ultimo torneo di Wnba, Kayla Thornton e la statunitense passaportata serba Yvonne Anderson, protagonista nell’ultima estate sia agli Europei di Francia e Spagna (con tanto di titolo vinto) che alle Olimpiadi di Tokyo.

«L’avvicendamento tecnico – spiega alla vigilia il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli – come tante volte avviene in questi casi rappresenta un tentativo di dare uno scossone all’ambiente. Con certezza siamo di fronte ad una montagna altissima da scalare, ma siamo altrettanto consapevoli che, con il lavoro, l’attenzione e la voglia di provare a migliorarci, ci potrebbe anche essere l’opportunità di avvicinarci ad una prospettiva che, a tutti gli effetti, ora come ora potrebbe apparire sostanzialmente un miraggio». Dalla sua, la formazione campobassana si avvicina al match con le venete con tanta determinazione e carica. «Il gruppo nel complesso sta bene – prosegue il trainer rossoblù – e deve convivere con qualche acciacco, ma anche gli elementi che dovevano fare i conti con dei problemi stanno man mano recuperando la condizione».

Una variabile che potrebbe incidere – e con forza – sulla contesa è quella legata al pubblico di fede rossoblù. «Faremo di tutto per gettare il cuore oltre l’ostacolo e poter avere il sostegno dei nostri tifosi accanto senz’altro potrebbe aiutarci. Li invitiamo a riempire le tribune dell’Arena e ad incoraggiarci dalla palla a due sino alla sirena finale. Le ragazze hanno bisogno dei propri supporter e, in tal senso, facciamo loro un appello a dare a questo gruppo un’ulteriore carica». Altro aspetto che potrebbe influire sullo sviluppo complessivo della contesa le due settimane di sosta e gli impegni all’interno con le nazionali. «Le soste – precisa Sabatelli – hanno sempre i loro pro ed i contri. Da un lato, consentono di recuperare lo status di forma, dall’altro interrompono la routine, il che può portare con sé sempre delle sorprese. Da parte nostra, senz’altro, dovremo farci trovare con la giusta preparazione per compiere al meglio il nostro percorso».

Con certezza, a livello di pressioni, le rossoblù partiranno dall’essere underdog in questa contesa. «Venezia è chiamata a fare un torneo totalmente diverso dal nostro. Questo non vuol dire che partiamo sconfitti, ma che da parte nostra proveremo a fare tutto il possibile per centrare un’impresa anche perché, da parte nostra, abbiamo tutto da guadagnare». In tal senso, per Sabatelli servirà «una gara al limite della perfezione, evitando di commettere gli errori commessi contro Lucca e Broni, sia in attacco che in difesa. Su quest’ultimo fronte sappiamo che dovremo avere determinazione per limitare le loro bocche da fuoco e non farci sorprendere a rimbalzo, perché è da qui che possiamo trarre la nostra determinazione in attacco per disimpegnarci con serenità».

A coordinare le operazioni sul parquet una terna composta dal perugino Mauro Moretti, dalla cosentina Rosa Anna Nocera e dalla bolognese Cristina Maria Culmone. La sfida con le venete rappresenterà, inoltre, l’occasione per un forte messaggio sociale lanciato dal club rossoblù. Tutti gli spettatori maschi ed i membri dello staff seguiranno la gara con il messaggio “Say no” sul volto, uno slogan scelto per sensibilizzare l’opinione pubblica in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

L’anticipo al sabato del match di A1 ha comportato lo spostamento del confronto della quinta giornata per le junior impegnate nel girone A della serie B. Sempre nello scenario dell’Arena i #fiorellinidacciaio di coach Ghilardi ospiteranno domenica pomeriggio alle 18.45 il Frascati, quintetto al momento ancora al palo in classifica.

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