L’integrazione di utenti psichiatrici in ambito lavorativo, la cooperativa Laboratorio Aperto premiata a Torino

Un progetto con buoni elementi innovativi rispetto al tema dell’integrazione di utenti psichiatrici in ambito lavorativo. Da segnalare la metodologia (concreta ed innovativa) adottata nella realizzazione del progetto e il coinvolgimento di numerose strutture operanti sul territorio.

Questa la motivazione del Comitato scientifico, che ha individuato la cooperativa sociale LABORATORIO APERTO tra i cinque vincitori del Premio Persona e Comunità (sezione Solidarietà e servizi socio-sanitari), organizzato dal Centro studi “Cultura e Società” e patrocinato da numerose istituzioni pubbliche, tra cui le Regioni Piemonte e Lombardia. Questa mattina a Torino si è tenuta la cerimonia di premiazione, alla presenza degli organizzatori del concorso, nonché di rappresentati dell’amministrazione comunale e della Giunta regionale del Piemonte. La storica cooperativa di Campobasso ha presentato il progetto “Il Castello dell’integrazione”, elaborato da Francesco Colavita di Laboratorio Aperto, capofila di INCIMA, il raggruppamento temporaneo di imprese (con Ial, Promosam, Comitato Fare Assieme e Palazzo Mariassunta) che gestisce l’antico maniero simbolo del Comune di Campobasso in partnership con l’amministrazione di Palazzo San Giorgio. L’obiettivo prevalente è quello di realizzare un nuovo modo di fare promozione del castello attraverso l’integrazione socio-lavorativa di utenti psichiatrici di concerto con il Centro di Salute Mentale del capoluogo molisano e la capacità di promuovere iniziative strettamente legate alla tradizione campobassana.

“Il premio è frutto di un lavoro di squadra importante. Il progetto – spiega Colavita – si è praticamente scritto da solo, nel senso che ho riportato su carta quanto realizzato soprattutto grazie alla dedizione delle ragazze e dei ragazzi che quotidianamente si impegnano per garantire, nel pieno rispetto del loro programma terapeutico, il miglior servizio all’utenza del Castello. Il raggruppamento Incima è un contenitore di civiltà, che ha generato una filiera larghissima in cui la promozione della salute mentale e la lotta allo stigma la fanno da padrona”.

“E’ motivo di grande soddisfazione per noi aver ricevuto questo riconoscimento ma soprattutto aver partecipato ad un’occasione di confronto e di incontro con realtà diverse ma che condividono la stessa mission – il commento del presidente della cooperativa, Patrizia Russo – La grande soddisfazione è anche legata alla possibilità di aver potuto rendere nota una metodologia di lavoro sperimentale le cui evidenze terapeutiche hanno ricadute importanti in termini di qualità di vita dei nostri pazienti”. Insieme ai ragazzi di Laboratorio Aperto anche l’assessore comunale alla Politiche sociali Alessandra Salvatore ha partecipato alla premiazione: con grande piacere ho accompagnato, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale e della città, il presidente ed i soci della cooperativa qui a Torino, in occasione della cerimonia di premiazione che vede il progetto di inclusione realizzato sul Castello Monforte posizionarsi tra i primi cinque a livello nazionale. È un piacere ed un onore vedere riconosciute, in un contesto come questo -in cui si mettono a confronto le migliori prassi che nascono dalla sinergia tra PA e Volontariato-, l’originalità e l’efficacia inclusiva dell’esperienza avviata da Laboratorio Aperto nel luogo simbolo della città di Campobasso. È l’occasione anche per conoscere altre esperienze progettuali pilota e per farsi “contaminare” da ciò che funziona, nella consapevolezza che abbiamo intelligenze ed energie da cui le altre realtà territoriali hanno desiderio di farsi contaminare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: