L’Esercito Italiano lascia il Molise, Cefaratti: «Opportuna una proroga»

Il 20 luglio termina l’operato dell’Esercito Italiano, in Molise, di supporto alla campagna vaccinale. Dal 24 marzo, prima un solo team, a seguire altri due, hanno lavorato in modo incessante per la somministrazione alle persone di elevata fragilità ed over 80. I team dell’Esercito hanno effettuato vaccini, a domicilio, in zone difficilmente accessibili, sino ad arrivare ad una media giornaliera di 42 somministrazioni al giorno. Ciascun team, ricordiamo, composto da 4 elementi, ha operato su ordine diretto del Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, che ha recepito specifiche esigenze prospettate dalle singole Regioni. Ebbene il lavoro, prezioso, dell’Esercito Italiano in Molise, terminerà tra poco più di 10 giorni.

«Voglio ringraziare il responsabile dell’unità operativa dell’Esercito nella nostra regione, il Colonnello Costanzo di Iorio, ed il suo staff, per il lavoro svolto in questi mesi– esordisce il vice Presidente del Consiglio Regionale Gianluca Cefaratti – Un impatto decisivo nella campagna vaccinale in Molise. I gruppi dell’Esercito, casa per casa, hanno somministrato vaccini ai soggetti fragili ed ultra fragili. Un impegno che interpreta al massimo, il lavoro che stiamo portando avanti in IV Commissione in merito alla “Medicina Territoriale”. La presenza dell’Esercito è stata utilissima al territorio ed ha avuto un riscontro positivo sotto tutti i punti di vista. Le famiglie molisane hanno accolto con favore l’arrivo dei militari che hanno raggiunto, anche, i luoghi più impervi del territorio. “Medicina Territoriale” intesa come potenziamento dell’assistenza, come strumento essenziale per realizzare un sistema sanitario sostenibile, attento al ruolo della prevenzione e della tutela dell’ambiente.

Ebbene posso affermare, con ferma convinzione – dichiara Cefaratti – che l’opera dell’Esercito deve essere prorogata. Ci sono fasce d’età ancora da coprire e lo stop dell’attività, prevista il 20 luglio, rappresenta una perdita grave per il Molise. Sarà difficile sostituire questi team che hanno collaborato a stretto giro con le USCA e l’Asrem, per questi motivi il mio appello va al generale Figliuolo e a tutti i vertici della sanità molisana per far proseguire il lavoro dell’Esercito oltre la data di scadenza. I servizi che funzionano, come testimoniano tantissime famiglie molisane, devono proseguire e devono essere sostenuti, soprattutto in questa fase in cui si intravede la luce in fondo al tunnel».

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