Avrebbe favorito aziende in cambio di assunzioni fittizie e incarichi professionali al tempo in cui era sindaco della città di Termoli, Presidente della Provincia di Campobasso e membro del Cosib. Dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo è arrivata la notifica di conclusione delle indagini preliminari a vario titolo per 47 persone. Tra queste l’attuale Governatore della Regione Molise Francesco Roberti la cui posizione, tuttavia, è stralciata dal filone di inchiesta resa nota qualche giorno fa relativa ad infiltrazioni mafiose in Basso Molise.
Lo stesso Governatore ha immediatamente rilasciato una nota in cui dichiara di essere a disposizione della magistratura per qualsiasi informazione possa far luce sulla sua posizione.
«In piena trasparenza e nel rispetto delle istituzioni, comunico una notizia che mi riguarda. Mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari per una vicenda che non riguarda il mio ruolo da Presidente della Giunta Regionale del Molise e per attività precedenti alla mia elezione. Mi preme precisare come da parte mia ci siano stati sempre comportamenti corretti e rispettosi della legge. Sono pronto a fornire alla magistratura tutte le necessarie informazioni utili a fare luce su ogni aspetto, affinché sia fatta piena chiarezza.
Entro i 20 giorni previsti fornirò ogni dettaglio utile, per far sì che questa situazione possa risolversi rapidamente a conferma della correttezza del mio operato. Continuerò a svolgere il mio lavoro con la massima serietà e serenità. Come sempre, nutro piena fiducia nel lavoro della magistratura. Comunico, inoltre, che a seguire la vicenda ho dato mandato ai miei legali di fiducia, Avv. Mariano Prencipe e Avv. Michele Marone, i quali hanno già chiesto di essere ascoltato per ogni utile informazione finalizzata a chiudere questa situazione».
L’avvocato Mariano Prencipe, che insieme all’avvocato Michele Marone è il legale rappresentante del Presidente Roberti ci tiene a precisare quanto segue: «L’importante è che si sappia che la vicenda non riguarda le funzioni di presidente della Regione che Roberti sta svolgendo ma si riferisce all’anno 2021. Detto questo ad oggi abbiamo avuto contezza soltanto dell’imputazione provvisoria – e sottolineo provvisoria – e il presidente Roberti ha espresso la volontà di farsi sentire al più presto dalla magistratura per chiarire la legittimità del suo operato».