La vittoria di Ferrara è la prima tra C e B in Emilia Romagna per il Campobasso dal 1985. Allora fu Perrone a segnare a Parma con la complicità del portiere ducale Dore. Da allora il lupo ha sì vinto pure a Riccione (0-2 nel 1990) ed a Forlì (1-2 nel 2019) ma si trattava rispettivamente di C2 e serie D.
Per la Spal invece la settima sconfitta stagionale al “Mazza” è coincisa con il quinto anniversario di un 1-2 casalingo per mano della Juventus, quasi a sottolineare come in un arco di tempo le cose siano cambiate in peggio dal 2020 ad oggi, con due retrocessioni alle spalle ed una terza da evitare. Intanto Mirco Antenucci colleziona, suo malgrado, la terza sconfitta di fila contro il Campobasso, dopo quelle col Bari (2-3) nel 2022, e lo 0-4 del 13 ottobre scorso, gara di andata. Per lui comunque 2 reti in quattro partite da avversario dei rossoblù, una nell’ottobre 2021 (1-3 per il Bari in Molise) ed appunto l’altra al “Mazza” sabato al 91′.
Sorride il Campobasso che in soli sette giorni (dall’1-0 alla Ternana dello scorso 16 febbraio a sabato 22) ha fatto più punti – sei contro cinque – dei precedenti tre mesi e mezzo. Nel calcio cambia tutto piuttosto velocemente e questa è la dimostrazione.
Entra in doppia cifra Antonio Di Nardo, classe ’98, proveniente – grazie ad un’intuizione del vecchio ds De Filippis – dalla Vastese retrocessa in Eccellenza nel 2023. Per lui anche la nota amara del terzo rigore fallito in rossoblù, tutti in trasferta, dopo quelli di Vastogirardi e Fossombrone. Con il gol numero 10 in stagione, secondo fuori casa, (in tutto sono 23 in 62 partite consecutive da titolare), entra nella galleria dei bomber della storia rossoblù in doppia cifra.
Pochi ma buoni: il primo ad andare in doppia cifra fu Biondi nell’81/82 ma la punizione capolavoro di Casarano fu “annullata” dal Giudice, che trasformò l’1-1 del “Capozza” nello 0-2 che di fatto valse il salto in serie B. Per questo gli almanacchi gli attribuiscono “solo” 9 gol. Poi Oscar Tacchi in serie B nel 1985 con 13 reti, decisive per la salvezza. Quindi le 10 realizzazioni di Claudio Vagheggi, che invece non bastarono a restare fra i cadetti, anche per un infortunio dello stesso attaccante toscano. Le 15 “tacche” di Marco Romiti, nella C1 87/88, pur non essendo sufficienti per l’agognato traguardo (il ritorno in serie B, che non si è più verificato), rappresentano tutt’ora il record nei tornei professionistici per un calciatore rossoblù, uguagliato da Giorgio Corona in C2 nel 2000/01.
Doppia cifra, in Seconda Divisione anche per Balistreri (11, nel 2010/11) e Todino (stagione successiva). L’ultimo ad arrivare nella speciale graduatoria, grazie soprattutto alla leggendaria tripletta al “San Nicola” di Bari del 19 febbraio 2022, fu Michael Liguori (alla fine 11 gol), protagonista della salvezza in C di tre anni fa, poi vanificata in estate dalle ben note vicende che portarono alla dolorosa esclusione.
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