[box type=”shadow” ]LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO-FILA SAN MARTINO DI LUPARI 49-70
(11-22, 26-36; 41-55)
Magnolia CB: Bonasia 7 (1/7, 1/6), Mancinelli (0/1, 0/1), Gorini 12 (1/7, 2/2), Marangoni 7 (2/6, 1/4), Bove 9 (2/5, 1/3); Quiñonez 4 (2/8, 0/1), Sanchez 3 (1/1), Amatori 7 (2/2), Giardina, Egwoh (0/1), Falbo. Ne: Wojta. All.: Sabatelli.
San Martino di Lupari: Pasa 6 (1/2, 0/1), Anderson 21 (5/6, 3/7), Ciavarella 5 (1/5, 1/4), Filippi 21 (7/8, 2/6), Sulciute 6 (2/2, 0/1); Toffolo 6 (3/5), Fietta 5 (2/4, 0/2), Tonello (0/2 da 3), Varaldi (0/1), Milani (0/1, 0/1). All.: Abignente.
Arbitri: Beneduce (Caserta), Mottola (Taranto) e Lanciotti (Fermo).
Note: tiri liberi: Campobasso 12/13; San Martino di Lupari 10/15. Rimbalzi: Campobasso 36 (Bove 7); San Martino di Lupari 36 (Anderson 11). Assist: Campobasso 12 (Quiñonez e Mancinelli 3); San Martino di Lupari 16 (Anderson, Fietta, Pasa e Sulciute 3). Progressione punteggio: 6-12 (5’), 19-29 (15’), 30-44 (25’), 47-66 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso mai; San Martino di Lupari 21 (41-62).[/box]
Falsa partenza, per quanto concerne le gare del mese di dicembre, per La Molisana Magnolia Campobasso che contro la pari-classifica San Martino di Lupari era chiamata a reagire alle due precedenti sconfitte di fila in calendario. Ed invece, ancora una volta complice le assenze e una partenza da -10 sul tabellone (divenuta quasi una costante), i #fioridacciaio registrano il terzo referto giallo consecutivo contro il team dell’ex di giornata Giulia Ciavarella: «Il ritorno a Campobasso mi ha dato tantissima gioia. All’ingresso nell’Arena mi tremavano gambe e mani. Ho ritrovato tantissima gente che mi vuole ancora bene e questo mi ha fatto enormemente piacere», commenterà a fine gara la giocatrice romana.
Con un bonus raggiunto già poco più di cento secondi (quattro falli sanzionati di cui due alla sola Marangoni), la difesa rossoblù si trova costretta ad adattamenti che pesano di fronte ad una Anderson e ad una Filippi che, con 21 punti a testa al termine, riescono a girare l’inerzia della contesa a favore delle ospiti, impattate solo da una tripla di Bonasia. Le ‘Lupe’ riescono a doppiare i #fioridacciaio al 10’ (11-22) con un +11 di margine 6-17 registrato anche in corso di periodo.
Coach Mimmo Sabatelli fa ampio ricorso alla propria panchina ed ha risposte molto confortanti in particolare dalle under. L’ecuadoriana Quiñonez, pur pagando dazio all’emozione dei soli 14, tiene il campo ma è in particolare la brindisina Amatori (al rientro dopo un infortunio che l’aveva tenuta fuori per circa un mese con appena due allenamenti completi nelle gambe in settimana) a dimostrare un piglio ed una determinazione da veterana. Grazie a lei e Gorini le rossoblù si tengono in linea di galleggiamento con dieci punti (26-36) da recuperare all’intervallo lungo.
Nel terzo periodo le magnolie cercano di mantenere la barra ‘dritta’, nonostante Anderson e Filippi provino ad accelerare ulteriormente, perché Marangoni e Bove cercano di tirare fuori dalle ‘secche offensive’ le proprie compagne così al 30′ il gap da recuperare è di 14 lunghezze (41-55). Ad una simile zavorra, tra l’altro, si aggiunge un avvio infelice per le magnolie che patiscono subito uno 0-7, che porta le venete al massimo vantaggio di serata (21 lunghezze sul 41-62). A quel punto le magnolie provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma San Martino controlla al meglio la situazione e per le rossoblù c’è da ingoiare un altro boccone amaro (il sesto da inizio stagione). In sala stampa, durante la conferenza post partita, coach Mimmo Sabatelli è particolarmente chiaro, riferendosi alla prova delle sue. «Probabilmente – argomenta senza giri di parole – abbiamo fatto la più brutta partita della stagione. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche ed allenarci per cercare di evitare delle partenze non efficaci che ci costringono ad inseguire. Anche in questa circostanza ci siamo ritrovati sotto di undici sul 6-17, forzando tanto in attacco e non rientrando al meglio in difesa e lasciando alle avversarie spazi aperti incredibili e tagli che hanno permesso loro di punirci con continuità. Non possiamo far altro che analizzare questa sconfitta e continuare a lavorare sodo».
Le magnolie ora devono proiettarsi sulla trasferta di sabato sera a Costa Masnaga. L’aver visto l’ala piccola statunitense Julie Wojta effettuare tutto il riscaldamento contro il San Martino di Lupari potrebbe essere un segnale di rilievo per un cambio di rotta di questa (sinora) particolarmente sfortunata stagione con la speranza, successivamente, di poter ritrovare, nelle rotazioni, anche Samantha Ostarello.