Il Procuratore D’Angelo torna sulla necessità di fare rete contro lo spaccio di droga

Contestualmente ai dati puramente tecnici dell’operazione “White beach” esplicati dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Luigi Dellegrazie nella conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la caserma di via Mazzini, con l’indagine avviata nel 2019 che ha tenuto impegnati, nella nottata appena trascorsa, circa 150 uomini del Nucleo Investigativo e delle Compagnie della provincia di Campobasso con unità cinofile ed elicottero che ha portato al sequestro di 1 kg di cocaina, 800 grammi di eroina e 300 di hashish, il Procuratore della Repubblica Nicola D’Angelo ha tenuto a ribadire come l’impegno della malavita (soprattutto sanseverese e foggiana) a radicarsi sul territorio litoraneo molisano non sia diminuito, anzi.

La storia si ripete oggi, infatti, a distanza di circa quattro anni quando nell’operazione “Lungomare” fu sgominata un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio regionale. Il caso ha voluto che alcuni degli arrestati nella notte fossero stati fermati anche in quella operazione, il che fa comprendere quanto sia difficile per gli operatori della sicurezza combattere questo tipo di fenomeno, quasi sempre legato a tanti altri reati propedeutici all’acquisto e la vendita di droga. Ma c’è anche il rovescio della medaglia, ovvero l’affievolirsi sempre più della battaglia sociale per la prevenzione di simili comportamenti. Nel 2018 lo stesso D’Angelo fu promotore, con Ordine dei Giornalisti del Molise e Ordine degli Avvocati, di una campagna a tappeto contro l’uso di sostanze stupefacenti e più volte negli anni a venire si è discusso sull’importanza, in ambito di programmazione sanitaria, di potenziare l’organico del Ser.D. che oggi vede circa 2.500 fruitori (come in Calabria) a fronte di un manipolo di operatori in attività.

Un problema, dunque, che nonostante il continuo impegno delle forze dell’ordine che costantemente monitorano ed intervengono reprimendolo quando possibile, sembra non destare più quell’attenzione che un tempo riceveva da parte della società che, al contrario, deve continuare a denunciare con forza qualsiasi tipo di illecito per evitare che certe organizzazioni criminali possano radicarsi sul territorio in maniera stabile, cosa che, con la brillante operazione dei Carabinieri di oggi, è stata ancora una volta rilevata. In sostanza non vi sarebbe più l’approvvigionamento continuo di sostanze stupefacenti dalla vicina Puglia lungo la costa molisana a salire, ma un vero e proprio “hub” in pianta stabile capace di soddisfare il mercato sul territorio trascinando con sé tutta una serie di reati connessi come furti d’auto (aumentati a dismisura), ricettazione e quant’altro.