Il Ministero della Salute conferma il riconoscimento al Neuromed come I.R.C.C.S.

Il Ministero della Salute ha confermato anche per il prossimo biennio il Neuromed come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.). In questo modo l’Istituto di Pozzilli vede ancora una volta evidenziato il suo ruolo di altissimo valore clinico e scientifico, facendone una preziosa risorsa per il territorio.

«Quello della conferma del ruolo di I.R.C.C.S. – dice l’ingegner Fabio Sebastiano, Consigliere delegato alla ricerca e Direttore operativo del Neuromed – è da sempre un riconoscimento estremamente importante. Gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico vengono infatti sottoposti a continue valutazioni su quello che possiamo definire un campo di gioco fatto da più discipline. Si valuta l’eccellenza nel campo dell’assistenza e in quello della ricerca, ma anche la capacità che l’Istituto ha di effettuare trasferimento tecnologico, quindi di avvicinare sempre di più il mondo della ricerca al mondo dell’industria».

Proprio per effettuare questo tipo di valutazioni, speciali commissioni nominate dal Ministero della Salute effettuano delle cosiddette “site visit”, visite sul campo, nelle quali il lavoro dei ricercatori e dei clinici viene sottoposto a un severo scrutinio. Il Neuromed ha ricevuto la sua site visit in forma virtuale a causa della pandemia.

«Questo riconoscimento rinnovato – aggiunge Giovanni de Gaetano, Presidente del Neuromed – non riguarda solo il nostro Istituto, ma l’intera Regione Molise, dove siamo l’unico I.R.C.C.S. presente. Neuromed si colloca, per i risultati che vengono conseguiti nell’ambito delle neuroscienze, tra i primi Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del centro sud. Ma non solo: i numerosi progetti di ricerca che coinvolgono direttamente i cittadini fanno del nostro Istituto un punto di riferimento per una dimensione certamente nazionale e internazionale, ma anche rivolta al nostro territorio, con il quale cerchiamo di essere sempre in totale sinergia».

«Quando parliamo di ricerca scientifica – commenta il professor Luigi Frati, Direttore scientifico del Neuromed – spesso i cittadini pensano a qualcosa di separato dalla vita di tutti i giorni, qualcosa di remoto, che forse potrà essere utile solo in un futuro lontano. Invece la ricerca è la base della vita di tutti i giorni, soprattutto nel campo della medicina. Gli I.R.C.C.S. italiani lo dimostrano quotidianamente. È una ricerca che viene dalla gente, dai problemi individuali che le persone portano all’attenzione dei medici, e che alla gente torna con soluzioni innovative. Il vantaggio è a livello globale, con la scoperta di nuove terapie e di nuove strade per la prevenzione. Ma è anche un vantaggio a livello territoriale, perché (e i cittadini se ne accorgono bene) dove c’è ricerca scientifica c’è anche un miglior livello di cura e di attenzione al paziente. I fatti di cronaca ci dimostrano come questo sia un momento cruciale, nel quale scienza e popolazione devono essere sempre più vicini, sia culturalmente che nei fatti. Con la conferma nel suo ruolo di polo scientifico, Neuromed abbraccia ancora una volta questo ruolo di cerniera».

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