Contro l’Élite Roma parte l’avventura della Magnolia di serie B

Non solo la prima squadra al vertice, a punteggio pieno, nel torneo di Techfind Serie A1. La stagione 2021/22 consegna all’universo La Molisana Magnolia Campobasso anche una formazione “cadetta”, riferimento del vivaio rossoblù che sarà impegnata nel torneo di serie B gestito dal comitato regionale laziale della Federbasket.

Nell’ambito di un raggruppamento a 16, suddiviso in due gironi di prima fase da 8, le rossoblù sono state inserite nella poule A con le abruzzesi del Roseto, le umbre della Pink Terni ed i team di Viterbo, Élite Roma (ambedue già affrontati nelle stagioni di A2), Frascati, Latina ed Aprilia (nell’altro raggruppamento, tra gli altri, trovano spazio Stella Azzurra Roma, Smit Roma, San Raffaele Roma ed Orvieto). Nel fine settimana spazio alla prima giornata con ultima di prima fase prevista il 5 febbraio.

Base dell’organico le sette giovani giocatrici – le azzurre Ashley Egwoh e Giorgia Amatori, l’ecuadoriana Blanca Quiñonez, la slovena Zala Šrot, l’argentina Federica Del Bosco, nonché Laura Del Sole e Emanuela Trozzola – che lavorano a stretto contatto con le senior della prima squadra. Accanto a loro, altri volti particolarmente promettenti (Giorgia Moffa, Ilaria Panichella, Francesca Baldassarre ed Alessia Vitali) della cantera campobassana affidati alle cure tecniche di Franco Ghilardi, assistant coach del gruppo di A1.

Per l’allenatore abruzzese alla base del gruppo impegnato in cadetteria «c’è l’entusiasmo di crescere e migliorarsi, sorprendere e sorprenderci per conoscere quali possono essere i nostri limiti ed i margini di crescita. Per queste ragazze si tratta di un’occasione di rilievo in considerazione di quello che sarà un ritorno al parquet dopo lo stop legato al Covid-19, periodo che, eccezion fatta per le squadre che hanno potuto lavorare con il gruppo di A1, non ha riservato grandi occasioni di gioco. Peraltro gli elementi presenti nel roster della massima serie avranno qui l’opportunità di avere un minutaggio più ampio e soprattutto nei momenti chiave della contesa. Per loro è necessario poter scendere in campo da protagoniste».

Scorgendo i competitor di questa stagione, Ghilardi non può non rilevare come «siamo all’interno di un torneo molto valido con all’interno formazioni impegnate in un reclutamento giovanile di rilievo con tanto di tricolori conquistati, e penso alla Stella Azzura Roma o al Basket Roma, ed altri club con organici strutturati per questo torneo con l’obiettivo puntato magari su un salto verso l’A2. Per noi l’obiettivo principale risiederà nel confronto con tutti questi club con l’opportunità unica di crescita offerta alle nostre ragazze nell’essere in un torneo di assoluto livello tecnico in cui tra l’altro si gioca una bella pallacanestro».

Questo girone di prima fase, tra l’altro, rappresenterà una sorta di trampolino per quelli che saranno i playoff. Tema cui il trainer rossoblù si accosta con deferenza. «L’intento – ribadisce – è sì quello di provare ad arrivare il più in alto possibile, ma la prima partita di queste ragazze è dentro di loro nella volontà di riuscire a portare in partita il lavoro continuo fatto in allenamento». Magari a partire da sabato pomeriggio quando – con palla a due alle ore 18 ed arbitri la pontina Berardo ed il capitolino Collura – le magnolie saranno ospiti dell’Élite Roma per un match che riporta alla mente tanti ricordi ed alcune delle pagine più belle nella giovane storia dei fiori d’acciaio.

Per i #fiorellinidacciaio, poi, ci saranno l’esordio interno all’Arena (sabato 30 ottobre alle ore 17) contro Viterbo e ancora Terni (andata in Umbria), Roseto (prima in Molise), Frascati (a completare un doppio turno interno consecutivo) e, infine, il ciclo pontino con Aprilia in esterna e Latina in casa al giro di boa (il 4 dicembre) con l’ultima che sarà in esterna e poi spazio agli incroci con il girone B per quella che potrà essere la seconda fase. Infine Ghilardi dà anche una sintesi del momento di rilievo della prima squadra. «L’attuale primato – chiosa – è figlio del lavoro comune di tutte le componenti (staff tecnico, dirigenziale e roster) in ogni ruolo. Alle spalle, infatti, c’è un grande lavoro d’équipe che, passo dopo passo, punta al miglioramento assoluto votato ad un’unica direzione di percorso».

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