Il Movimento regionale del Guerriero Sannita firmatario del programma elettorale del “fu” compianto Centrosinistra, rileva che siamo difronte al “Molise di pochi” e non certo al Centrosinistra, relegato all’angolo certamente non per propria scelta, ma per un disegno politico dove il Molise di pochi così ha deciso, senza comprendere fino in fondo le nostre rimostranze e suggerimenti , per un percorso politico che certamente non rispecchia il programma elettorale e i valori di un vero centrosinistra.
Un comportamento di azioni quello del Molise di pochi, mai condiviso dal Movimento regionale del Guerriero Sannita e al posto di farne tesoro, il Guerriero Sannita rappresenta probabilmente anche il ribelle della coalizione di cui fa parte fino a prova contraria, la cui decisione aspetta al Movimento, come e quando eventualmente non farne più parte. Come non dare ragione al Consigliere del Corecom Cimino, che lamenta la mancata democrazia all’interno del suddetto Ente, come non dargli ragione che la Vice Presidenza per rispetto e per garanzia vada alla minoranza, come avviene in tutti gli Enti e assemblee legislative? Una cosa non trova d’accordo il Movimento con il Consigliere Cimino, quando parla di questo Centrosinistra e accusa lo stesso di non democraticità, caro Consigliere Cimino siamo difronte al Molise di pochi e non certo al Centrosinistra, tant’è vero che il Presidente e il Vice Presidente del Corecom certamente non sono espressione della Sinistra o del Guerriero Sannita, rappresentano altro. Come non dare ragione anche al Consigliere regionale Angiolina Fusco Perrella, quando accusa il Centrosinistra (Molise di pochi per il Guerriero Sannita), di aver prodotto unitamente al Centrodestra circa 150 ordini del giorno, mozioni, interrogazioni, interpellanze e sedute monotematiche su argomenti importanti ed emergenti, le stesse vengono sistematicamente bocciate anche se molte risultano essere proposte di rilevanza sociale, di ambiente, lavoro, agricoltura e partecipate.
E’ convinzione del Movimento che non si può in uno stato democratico concordare anticipatamente tutto ciò che si produce e si presenta con la maggioranza per avere un risultato e quindi l’accoglimento delle stesse, anche in questo caso a parere del Movimento ciò rappresenta la negazione del ruolo della minoranza e quindi l’esclusione dalla vita politica e sociale di parte del popolo che li ha votati. Il Movimento regionale del Guerriero Sannita auspica che il “Molise di pochi” si ravveda politicamente e decida di ricreare il Centrosinistra, in modo da ricostituire quella coalizione che ha vinto le ultime elezioni regionali e firmataria del programma elettorale, al contrario, continueremo ad assistere sempre a quel Molise di pochi e questo rappresenterà la fine di un sogno per tutti coloro i quali hanno creduto in un cambiamento, spendendosi in energie ed idealità.
Giovanni Muccio – Presidente regionale del Guerriero Sannita