Giorno della Memoria, Paolo De Socio (CGIL): «Noi impegnati quotidianamente per non dimenticare»

«27 gennaio giorno della memoria, giorno dedicato a commemorare le vittime dell’Olocausto. Giorno dedicato dalla storia recente a ricordare un evento denominato con un termine ebraico che fa venire i brividi: Shoah (sterminio).

Perché questa giornata non diventi solo un ricordo sarebbe necessario che la memoria degli orrori di cui l’uomo è stato capace venga riproposta ogni giorno e sarebbe necessario alzare in questo caso vere barriere culturali contro chi, ancora oggi, tenta di negare la veridicità delle stragi perpetrate rischiando di alimentare, nemmeno troppo velatamente, pulsioni ispirate al fascismo e al nazismo.

La CGIL, che ha assunto da sempre l’antifascismo tra i suoi valori statutari fondanti, è impegnata costantemente a non disperdere il ricordo di quei tragici eventi perché siano per tutti insegnamento per il presente e elementi imprescindibili per la costruzione di un futuro di pace e solidarietà tra i popoli.

Il pensiero di oggi, oltre che a tutte le vittime delle atrocità che l’umanità ha mietuto (e ancora miete) nel corso della sua storia, va ai nostri giovani, alle nostre scuole, ai nostri insegnanti e a tutti i luoghi della conoscenza. A loro, in particolare, il compito di aiutarci a custodire e trasmettere attraverso il ricordo i valori di libertà, democrazia, uguaglianza e inclusione.

Un appello va rivolto anche alla politica perché in un momento caratterizzato da paura e crisi diffusa in molteplici strati della società globale determinata da una devastante crisi pandemica sanitaria che rischia di degenerare in incontrollabili fenomeni di rabbia, violenza, disuguaglianza e prevaricazione, sappia riproporre, a tutti i livelli, la capacità di dare risposte alla precarietà  e ai timori con comportamenti virtuosi ispirati ai sentimenti della pace e della cooperazione.

L’auspicio finale è che l’interrogativo che il maestro Francesco Guccini propone con la sua splendida e struggente canzone del ricordo dal titolo Auschwitz accompagni tutti noi guidando i nostri comportamenti quotidiani: “Io chiedo come può un uomo, uccidere un suo fratello, eppure siamo a milioni, in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento”».

Paolo De Socio – Segretario Generale Cgil Molise

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