Non si è ancora spenta l’eco delle problematiche degli istituti scolastici di via Crispi e via D’Amato, dichiarati ufficialmente inagibili, che (e non potrebbe essere altrimenti vista la situazione generalizzata nel capoluogo) ci risiamo!
A chiedere sicurezza per i propri figli questa volta sono i genitori della scuola Don Milani di via Leopardi, appartenente all’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” diretto dalla Dirigente Scolastica Maria Cristina Battista. Sono passati diversi mesi da quando, a dire il vero, il consiglio d’Istituto e l’Associazione Scuola a Misura di Bambino richiesero agli uffici competenti di poter visionare le carte relative ai lavori di sistemazione e adeguamento sismico effettuati di recente sulla struttura ospitante circa 700 bambini, compresi quelli della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Iovine. Era il periodo di inizio anno, quando il Molise e specialmente alcuni paesi vicini al capoluogo, furono interessati da un lungo sciame sismico che procurò non pochi allarmi. La documentazione, ora, è arrivata ed è oggettivamente negativa. Tradotto: non sufficiente idoneità sismica della struttura.
Attivatosi immediatamente, con l’appoggio della Dirigente, il Consiglio d’Istituto ha chiesto ed ottenuto un incontro di una sua delegazione con il Prefetto di Campobasso, il quale ha sollecitato l’amministrazione comunale per un intervento rapido. Intanto, da Palazzo San Giorgio hanno fatto sapere che un team di esperti dell’Unimol si incaricherà di effettuare una relazione sullo stato delle cose, come fu fatto con l’Università di Perugia per la scuola di via Crispi.
Ieri, intanto, i genitori dei bambini della Don Milani si sono riuniti per discutere la tabella di marcia delle mosse dei prossimi giorni e per informare correttamente tutti sulle criticità emerse dalla documentazione fornita dall’Ufficio comunale. L’assemblea ha deciso di richiedere con urgenza un incontro pubblico con il sindaco Battista (probabilmente giovedì 13 p.v.) per avere risposte certe e immediate sulle decisioni che la stessa amministrazione vorrà adottare per continuare in sicurezza l’anno scolastico appena iniziato. A tal proposito sembrerebbe che il Comune non sia intenzionato minimamemente a spendere danaro per utilizzare locali in affitto e sarebbe più propenso (insieme alla dirigenza della scuola) ai doppi turni. Cosa che, ovviamente, i genitori tenderebbero a scongiurare. In caso di esito negativo dell’incontro, alcuni sono pronti anche a non portare i propri figli a scuola già da lunedì prossimo.
Infine, resta da capire quale sia la sorte della struttura che dalla metà degli anni ’80 ha ospitato Scuole Medie, Elementari e dell’Infanzia ininterrottamente, sopperendo anche alla chiusura di un altro plesso, quello di via Kennedy, ospitato fino all’anno scorso proprio in via Leopardi. Una struttura che più strategica non c’è, posizionata in un quartiere in piena espansione (Vazzieri) dove risiedono centinaia di giovani famiglie e dove giungono anche da paesi limitrofi come Ferrazzano, Campodipietra e Ripalimosani. La speranza è quella di non creare un nuovo ‘mostro’ proprio come la scuola di via Kennedy, abbandonata a se stessa e divenuta ricettacolo di balordi, della quale, ancora oggi, non si conosce la sorte. masi