Fascino ed eleganza, la figlia del grande Totò incanta la platea di Palazzo Chiarulli a Ferrazzano

Il sindaco Cerio fa gli onori di casa
Il sindaco Cerio fa gli onori di casa

Alle 12.30 in punto un’elegantissima Mercedes bianca è arrivata in Piazza Spensieri a Ferrazzano. Dall’automobile è scesa lei, Liliana de Curtis, figlia 82enne dell’amato principe Antonio de Curtis, il grandissimo Totò, e di Diana Bandini Lucchesini Rogliani. Ferrazzano e i de Curtis sono legati da una parentela legata al territorio. Il trait d’union tra il bel paesino alle porte di Campobasso e l’illustre famiglia napoletana è rappresentato dal Castello Carafa che Scipione de Curtis, avo di Totò, acquistò dalla famiglia toscana dei de Lucia. Successivamente fu ricostruito e ampliato da Gerolamo Carafa, intorno al 1500.

Liliana de Curtis
Liliana de Curtis

totò e liliana de curtisOggi, dopo tanti tentativi andati a vuoto negli anni passati, su proposta del presidente della Pro Loco cittadina Paolo Colesanti e di Vincenzo De Lucia, Liliana ha ricevuto simbolicamente le chiavi della città dalle mani del sindaco Antonio Cerio che l’ha accolta con dolcezza ed eleganza, accompagnandola fino a Palazzo Chiarulli dove tanta gente l’ha attesa trepidante per riconsegnarle lo stemma di famiglia conservato proprio in piazza d’Armi nel maniero. Non era sola Liliana de Curtis. E’ venuta in Molise da Ostia, dove risiede, accompagnata dalla figlia Elena (incredibile la somiglianza con Totò) e dalle due nipoti Giulia e Liliana che le sono state al fianco per tutto il tempo. I due maestri Tiziano Palladino e Isidoro Nugnes hanno poi intonato con chitarra e mandolino alcune bellissime canzoni della tradizione musicale napoletana, ultima delle quali il capolavoro di Antonio de Curtis, Malafemmena, cantata sottovoce da Liliana che non ha potuto fare a meno di lasciar trasparire ancora una fortissima emozione nel sentire le note della canzone più bella e struggente della storia della musica partenopea.

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