Non si può non notare, in questi giorni in cui lentamente si sta svuotando a vantaggio dei posti di villeggiatura, che la città è assolutamente abbandonata a se stessa. Risalta agli occhi, infatti, il degrado e l’abbandono di marciapiedi e strade letteralmente disastrate ed invase dalle erbacce. In alcuni casi fino a coprire i cartelli stradali come, ad esempio, sullo snodo della tangenziale all’uscita Vazzieri dove un canneto impedisce completamente un segnale di precedenza. Sulla stessa arteria gli alberi sottostanti sono ormai cresciuti fino ad arrivare al livello stradale e a coprire buona parte di carreggiata.

In centro la situazione non cambia: via Veneto è un sentiero ad ostacoli, un percorso di guerra. Marciapiedi distrutti nei pressi dell’Istituto “Pilla”. In via Elena, invece, dove sono stati divelti gli alberi ora ci sono buche coperte da vegetazione. Per non parlare della segnaletica orizzontale che, di solito, viene rabberciata alla meno peggio immediatamente a ridosso dell’apertura delle scuole. Le strisce pedonali sono una chimera e i parcheggi a pagamento si distinguono a malapena da quelli per disabili.
Uno stato di cose che non fa onore all’amministrazione di Palazzo San Giorgio, molto sensibile per tantissime altre cose ma che su questo tema si dimostra alquanto distratta.