«Stante l’inerzia del livello superiore istituzionalmente (la Regione, ndr.) mi vedo costretta ad emanare un’ordinanza con la quale, assumendomi tutti i rischi del caso, il Comune di Campobasso assume un ruolo di supplenza e, per il bene della cittadinanza, opererà nella direzione quantomeno di contenere il fenomeno dell’emergenza cinghiali». In sostanza “se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”. Il sindaco di Campobasso, Marialuisa Forte, accompagnata da una folta rappresentanza della Giunta comunale e della maggioranza (assente l’assessore all’Ambiente e verde pubblico Simone Cretella), con la presenza per l’opposizione del solo consigliere Pina Bozza la quale ha tenuto a giustificare la sua partecipazione per il bene dei cittadini sgombrando il campo da qualsiasi interpretazione di inciucio, nella conferenza stampa convocata questa mattina a Palazzo San Giorgio ha spiegato motivazioni e linee guida di questo atto in un certo senso dovuto.
«Alla luce del fatto che ormai i cinghiali vagano indisturbati anche in pieno centro cittadino – ha affermato – con avvistamenti negli ultimi giorni in via Monsignor Bologna, via Principe di Piemonte e via Mazzini, mi vedo costretta a salvaguardare i cittadini di Campobasso e a prendere personalmente questa decisione con un’ordinanza che prevede l’ausilio di un esperto in materia (dalla Regione) che faccia da supervisore al piano d’azione che verrà intrapreso per contenere il ripopolamento continuo e i disagi per i quali ormai quotidianamente siamo chiamati in causa, con una spesa che ovviamente graverà interamente sulle casse comunali.

Di concerto con l’Anci e con associazioni ambientaliste (presente il Presidente di Legambiente Andrea De Marco, ndr.) – ha continuato la Forte – verrà messo a punto un sistema atto alla cattura e/o abbattimento (utilizzando sostanze narcotiche), intervenendo in quei punti in cui i cinghiali sono di stanza (probabilmente nella vegetazione immediatamente a ridosso del centro urbano, ndr.). Va ricordato che lo scorso 9 aprile in Prefettura tenemmo un tavolo tecnico con tutte le istituzioni territoriali competenti per affrontare questa problematica e l’ente Regione con l’Asrem aveva assunto impegni ben precisi da mettere in pratica nel giro di una decina di giorni. Ad oggi questi impegni non sono stati rispettati e la selezione di personale qualificato affidata al Formez non avverrà prima del 20 maggio prossimo – termina il sindaco – La città non può più aspettare ed io come primo cittadino sento il dovere di intervenire quantomeno per scongiurare i rischi per la sicurezza pubblica, per la circolazione stradale e per la stessa incolumità dei cittadini».