E’ davvero incompressibile ed inaccettabile riempirsi la bocca nel dire che mai la strategia dei terroristi islamici di condizionare e cambiare il nostro stile di vita occidentale fatto di quotidianità (vedi ultimo attentato al concerto di Manchester) potrà incidere nel cambiamento della nostra cultura millenaria, instillandoci la paura e cosa avviene invece nella nostra, importante, emblematica, sensibile città? Viene alzato il livello di allerta tanto che Comune, Questura e Prefettura decidono di cambiare la consuetudine dei cittadini di Campobasso di assistere al concerto finale di Corpus Domini in Piazza Pepe per dirottarlo su un sito, per loro più sicuro dal rischio attentato, Piazza della Repubblica.
Come se poi, ad esempio la sfilata dei Misteri, che catalizza lungo il Corso Vittorio Emanuele, oltre 30.000 persone (dati Questura) non sia il luogo, il momento ed il maggior simbolismo per un attentato terroristico di matrice islamica. Allora si decide di cambiare percorso trovandone uno su una larga spianata con decine vie di evacuazione?
È assurdo ed è un segnale pericolosissimo di debolezza abdicare (i pochi a decidere) in favore della strategia del terrore islamico, contro il sentire comune del popolo che, a differenza del bigottismo “laviamoci le mani” non vuole cambiare il proprio modo di vivere costruito in centinaia di anni di cultura occidentale!
Maurizio Tiberio – Coordinatore regionale di Idea – Popolo e Libertà