Chiude il posto di Polizia Ferroviaria, ancora una sconfitta per la sicurezza della nostra regione

L’ultimo ad intervenire fu il Senatore Fabrizio Ortis, il mese scorso, con una interrogazione al ministro Lamorgese dopo i ripetuti appelli delle varie sigle sindacali che tentavano di scongiurarne la chiusura ed oggi, tuttavia, quegli appelli hanno avuto risposta, purtroppo negativa.

Il posto di Polizia Ferroviaria di Campobasso è stato ufficialmente soppresso con decreto del Capo della Polizia, all’epoca della firma (22 febbraio scorso) ancora Franco Gabrielli, prima dell’avvicendamento con Lamberto Giannini. Con Campobasso tagliati i posti di Iglesias, Nocera Inferiore, Palermo Notarbartolo, Canicattì, Colleferro, Torino Orbassano, Bra, Casarsa e Calalzo. Si chiude, dunque, il cerchio sulla razionalizzazione dei presidi di Polizia riguardanti la riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, cosiddetta Legge Madia.

«Dopo la chiusura del distaccamento di Polizia Stradale di Larino alcuni anni fa e quello Polfer di Isernia – afferma Gianni Alfano, segretario regionale del sindacato Coisp – un’altra sconfitta per la nostra regione. Perdiamo sicuramente tutti una risorsa in termini di sicurezza. Inoltre coloro che aspettavano il trasferimento nel capoluogo, alla luce dei fatti, dovranno aspettare ancora». Le 14 unità facenti capo alla Polfer di Campobasso, infatti, verranno trasferite secondo un piano di ricollocazione predisposto dalle amministrazioni centrali e periferiche, andando a rafforzare segmenti diversi all’interno della Polizia di Stato.

Un impoverimento, dunque, che senz’altro determinerà conseguenze relative alla sicurezza delle reti ferroviarie regionali sulle tratte per Roma e Napoli dove quotidianamente gli uomini della Polizia Ferroviaria offrivano il loro servizio per contrastare soprattutto i viaggi per rifornimenti di sostanze stupefacenti da spacciare sulle piazze del Molise e, in questi mesi di pandemia, avevano il controllo della situazione sugli arrivi. Senza contare la microcriminalità che ruota attorno alla strada ferrata, soprattutto in termini di furti, delinquenza, spaccio e violenza, e alla situazione di degrado che spesso e volentieri si associa alle stazioni ferroviarie.

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