Auditorium “Arturo Giovannitti” dell’ex Gil a Campobasso sold out nel tardo pomeriggio di ieri per la presentazione del volume “Campobasso occupata. Razzie e requisizioni tedesche e alleate 1943-1944”.
490 pagine per i tipi di Volturnia Edizioni per la collana Studi Molisani e del Mezzogiorno d’Italia frutto di una rigorosa ricerca storica, condotta per anni dagli storici Fabrizio Nocera e Antonio Salvatore dell’Osservatorio Culturale Enzo Nocera, sulla documentazione presente presso l’Archivio di Stato di Campobasso che testimonia la ricostruzione capillare, famiglia per famiglia, delle razzie compiute dai tedeschi e delle requisizioni effettuate dagli alleati durante il secondo conflitto mondiale.
Presentato dalla giornalista Cristina Niro l’incontro ha visto la partecipazione dell’eminente storico Costantino Di Sante che ha moderato la serata dialogando con gli autori ripercorrendo le pagine dell’opera attraverso storie personali e familiari, restituendo dignità e voce alle vittime di un’epoca segnata da sofferenze e ingiustizie, mostrando il volto autentico di una città, Campobasso, che seppe resistere e reagire di fronte alle difficoltà della guerra e dell’occupazione. Un’occasione speciale per riflettere insieme al folto pubblico su un capitolo tanto doloroso quanto importante della sua storia.
Così la memoria storica diventa ponte indispensabile tra passato e futuro non solo per studiosi e appassionati di storia, ma per tutti i campobassani, sensibilizzando le diverse generazioni all’importanza della conoscenza e del ricordo, a ottant’anni dalla Liberazione dall’oppressione nazifascista. Occasione unica per scoprire pagine ad oggi inedite della storia del capoluogo e magari di quella della propria famiglia.