«L’allenatore Prosperi e il direttore sportivo Mignemi vanno ringraziati per quanto hanno fatto per noi e per la permanenza in serie C conquistata. Abbiamo deciso di non proseguire, in maniera molto serena, di non proseguire il cammino con noi ed in ottica futura auguro le migliori fortune». Quanto trapelato ieri in città è stato confermato dalla viva voce, questa mattina in conferenza stampa, del presidente del Campobasso Football Club Matt Rizzetta.
A meno di tre giorni dall’ultima gara di campionato a Pescara, dunque, si cambia, senza attendere oltre e non sarà una ripartenza da zero. «Abbiamo le idee chiare nel confermare almeno la metà dell’attuale parco calciatori che quest’anno hanno meritato di indossare la maglia rossoblù – ha risposto il patròn incalzato dai giornalisti – Sono state già individuate un paio di figure importanti che fanno al caso nostro e nel giro di qualche giorno ne daremo l’ufficialità. Stiamo entrando nel quarto campionato come proprietà e vogliamo programmare il futuro che, si spera, in tre anni ci porterà in serie B».
Non ha usato mezzi termini Rizzetta, rassicurando inoltre che «l’iscrizione al prossimo campionato è già pronta e, a fine aprile, parlare di certezza in questo senso è fonte di orgoglio personale anche perché, aumentando la quota fideiussione, l’impegno mio e dei miei soci sarà più gravoso, ma siamo assolutamente pronti. Abbiamo stabilito un budget incrementale, senza rischiare troppo ma sempre con ambizioni di risultati importanti. Vogliamo gente che ha fame, che lotta e che ci tiene alla maglia del Campobasso. Rinforzeremo la nostra struttura societaria, stiamo lavorando in questo senso per portare altri partner con noi».
A chi chiedeva rinforzi a livello di organigramma, nella fattispecie una figura che faccia da ponte con i calciatori, Rizzetta ha riservato parole di elogio per l’attuale Direttore Generale Mario Colalillo: «Abbiamo il DG migliore della serie C. Peraltro noi abbiamo dimostrato vicinanza sempre, lasciando le nostre famiglie e venendo in Molise diverse volte l’anno».
Riguardo la nota dolente dello stadio “Molinari”, fruibile solo parzialmente, il Presidente ha affermato: «L’ultima volta che sono stato qui abbiamo avuto un incontro positivo con le istituzioni competenti e nei prossimi mesi ci aspettiamo un impegno molto più deciso per risolvere i problemi sul tavolo. Il “Molinari” è uno degli stadi più importanti del sud Italia, è un gioiellino ma ci vuole volontà , oltre che da parte nostra, delle istituzioni. Ci aspettiamo un impegno molto più concreto perché per noi lo stadio è un pezzo fondamentale per la crescita del progetto societario. A questo punto abbiamo bisogno di fatti».
Un occhio di riguardo, poi, al territorio in termini di nuove promesse: «Il settore giovanile e l’area scouting saranno importantissimi. Due anni fa eravamo in Eccellenza, costruire una settore giovanile richiede tempo. Nei prossimi giorni mi vedrò con Domenico Progna per programmare il futuro ma stiamo già facendo progressi importanti se consideriamo che nell’under 13 abbiamo un convocato in Nazionale. Inoltre Andrea Lombari è un punto di riferimento. Tre punti saranno considerati nell’immediato: valorizzazione di calciatori molisani che dovranno crescere con noi; allargamento delle basi a livello nazionale, muovendoci in sinergia con Academy importanti, hub di spessore per i giovani come Roma, Napoli e la Sicilia; ricerca di nuovi talenti anche fuori dai confini nazionali: la presenza in società di Angelo Pastò è fondamentale per scoprire nuovi talenti in tutta Europa e oltreoceano».
Infine il rapporto con i tifosi, incrinatosi nell’ultima parte del campionato appena concluso: «I tifosi ci hanno sempre sostenuti, viaggiando per centinaia di chilometri per vedere la propria squadra. Abbiamo bisogno dello stesso impegno e attaccamento loro sul campo, così come noi abbiamo come proprietà e questo sarà valutato durante il mercato estivo. Se un calciatore ha fame di dare una mano a questa squadra ben venga a Campobasso. Inutile spendere soldi per chi poi non dimostra attaccamento e voglia di contribuire alla crescita di una città che merita altri palcoscenici. Lo striscione visto nelle ultime gare in curva spero che non lo vedremo mai più».