CALCIO / SERIE C Sky Wifi – Rossoblù in cerca di conferme al “Cabassi”. Attenzione alla solidità dei biancorossi guidati dal giovane Cassani

Rizzetta suona la carica: «Invadiamo Carpi!»

Campobasso, conferme cercansi. Qual è quello “vero”? Quello frastornato e distratto di Ravenna oppure quello determinato e pungente che ha battuto la Torres? Qualche risposta ce la dirà il Carpi, al “Cabassi”, avversaria non certo agevole per i rossoblù di Zauri, la prima dopo un mercato che ha portato in dote al tecnico abruzzese anche Gargiulo ed Armini. Non è proprio dietro l’angolo Carpi per i tifosi del Campobasso. Sono quasi seicento chilometri a separare gli estremi geografici (Alessandria e la Juve Next Gen escluse) di un girone da anni eterogeneo e complicato.

10 novembre 2024

Ma i tifosi del Campobasso (294 i tagliandi venduti) – come già un anno fa – sono pronti a fare la voce grossa anche nell’impianto emiliano e pazienza se esteticamente qualcuno storcerà il naso su quello che a Carpi qualche buontempone aveva ribattezzato “Lamierates Stadium”. La carica l’ha suonata su Instagram il presidente Rizzetta, “Invadiamo Carpi”, stimolando il tifo più caldo e vellicando l’orgoglio della “torcida” rossoblù. Praticamente sold out il settore ospiti, e state pur certi che in tribuna saranno diversi i molisani residenti nelle regioni del Nord a spingere la squadra, alla ricerca di una verifica sul proprio stato di salute, in attesa altresì di poter avere al cento per cento tutti gli uomini più rappresentativi. Qualche nome? Papini e Lancini in difesa, Gargiulo in mezzo e Magnaghi in avanti. La spina dorsale di uno schieramento che ha già esaltato il dinamismo ed i piedi buoni di Gala e la vena realizzativa di un Bifulco (3 gol in altrettante gare ufficiali) che si è scoperto anche rapinatore dell’area di rigore, nove anni dopo l’esordio (con gol) in serie B con la maglia del Carpi in quel di Vicenza.

L’AVVERSARIA – Il Carpi ha cambiato “manico”. Dopo il divorzio da Serpini ecco un altro esordiente in categoria, Stefano Cassani, classe ’89, dal Lentigione (serie D). Persi Mandelli (Albinoleffe), Calanca (Citt. Vis Modena), Saporetti (Forlì), Campagna (Piacenza), i portieri Lorenzi (Varesina) e Theiner (tornato al Sudtirol), tornati alla Spal e poi svincolati Puletto e Contiliano (quest’ultimo è a Cosenza), rispedito al mittente Fossati (Genoa), la “mission” del ds Bernardi è stata la stessa dell’anno scorso. Costi contenuti, giovani da valorizzare, qualche senior di comprovata funzionalità al disegno tattico che con Cassani parte con un modulo diverso, 3-4-2-1, marcature “uomo su uomo” e grande applicazione nella fase difensiva. Confermati il portiere Sorzi e il talentuoso “10” Cortesi, i difensori Rossini, Visani, Verza, Cecotti, Rigo, Tcheuna, Zagnoni e Panelli, i centrocampisti Figoli, Casarini, Amayah e lo sfortunato Forapani (per lui altro grave infortunio al ginocchio, stagione compromessa) e gli attaccanti Sall, Gerbi e Stanzani. Promossi dalla Primavera Toure (centrocampista) e Mahrani (attaccante). I volti nuovi di un mercato già quasi concluso a luglio rispondono ai nomi di Scacchetti (portiere, Sassuolo), dei difensori Lombardi (Lentigione) e Pitti (Cesena), del centrocampista Rosetti (Bologna, era a Sestri Levante), della mezzapunta Arcopinto (San Marino) e di quel Riccardo Forte che proprio il Campobasso gli ha concesso in prestito. Poi in extremis al posto del portiere Furghieri, finito al Prato è stato promosso Perta, quindi per sopperire al vuoto lasciato da Forapani ecco Pietra, ex Pontedera.

Una rosa equilibrata, dal monte ingaggi tra i più bassi della categoria. La salvezza come obiettivo primario di un club che non ha un fondo o una holding dietro, ma un presidente, Lazzaretti che si è affidato a dei giovani e validi collaboratori, nel segno del low cost, sobrietà e senso della misura. Quattro punti in classifica, un successo in trasferta a Piancastagnaio, dopo un pari-beffa con la Juve Next Gen arrivato quasi fuori tempo massimo. Il nuovo modulo non ha tuttavia fatto perdere ai biancorossi l’anima “giochista” della passata stagione.

LE STATISTICHE – Nel 2025 il Campobasso ha vinto solo una volta in trasferta (22 febbraio, 1-2 sul campo della Spal), raccogliendo due miseri pareggi (1-1 a Rimini e 0-0 a Legnago), a fronte di ben 8 sconfitte. Il Carpi ha vinto solo due volte nelle ultime 14 uscite casalinghe di campionato (1-0 alla Spal a gennaio, 2-1 alla Vis Pesaro il 7 marzo), raccogliendo 5 pari e patendo 7 battute d’arresto. L’elemento più determinante è senza dubbio Matteo Cortesi, come ha riportato il “Resto del Carlino”, che ha sottolineato come negli ultimi 17 gol realizzati dal Carpi ben 12 abbiano il suo zampino, otto firmati in prima persona e quattro sotto forma di assist. Quando “fare la differenza” non è un luogo comune…

I PRECEDENTI – Confronto dalla storia recentissima. Al “Cabassi” solo un precedente, lo 0-0 del 10 novembre 2024. Il 22 marzo scorso invece 2-1 per il Campobasso con un ribaltone negli ultimi 10′ dopo 80′ di sofferenza grazie a Riccardo Forte (ora dall’altra parte) e Pierno. Per il Carpi un gol di Figoli, una traversa di Sall, un gol divorato da Campagna, tanto rammarico e zero punti.

GLI EX DI TURNO – Di Riccardo Forte si è detto. Il più atteso è senza dubbio Alfredo Bifulco, che giocò a Carpi nella stagione 2016/17, in serie B, segnando tre reti tutte in trasferta (Vicenza, Spal e Salernitana) con Castori allenatore. Ex il preparatore del Carpi Vito Barberio (a Campobasso fino a gennaio) e – volendo – anche Francesco Forte che il Carpi non ha mai impiegato, mandandolo dal 2013 varie volte in prestito.

DAL CAMPO – Fra i biancorossi l’unica novità potrebbe essere l’avanzamento di Amayah al fianco di Cortesi e l’inserimento di Figoli, con esclusione dal 1′ di Forte. Squalificato Visani, non disponibile il solo Tcheuna. Nel Campobasso a riposo ancora Cristallo e i due nuovi arrivi, Gargiulo ed Armini, questi due comunque convocati. Molto probabile l’impiego dal 1′ di Roberto Pierno (reintegrato tra gli effettivi?), squalificato Celesia.

LE PROBABILI FORMAZIONI Stadio “Cabassi” ore 17.30

Carpi (3-4-2-1): Sorzi; Zagnoni, Lombardi, Rossini; Cecotti, Figoli, Rosetti, Rigo; Stanzani, Cortesi; Gerbi. All.: Stefano Cassani. A disp.: Scacchetti, Perta, Verza, Panelli, Pitti, Amayah, Casarini, Tourè, Pietra, Arcopinto, Mahrani, R. Forte, Sall. Squalificato Visani, indisponibile Tcheuna.

Campobasso (4-3-3): Tantalocchi; Parisi, Papini, Lancini, Pierno; Di Livio, Brunet, Gala; Bifulco, Padula, Leonetti. A disp.: Rizzo, Muzi, Lanza, Martina, Cristallo, Armini, Cerretelli, Gargiulo, Lombari, Nocerino, Magnaghi, Ravaglioli. All.: Luciano Zauri. Squalificato Celesia, indisponibile Serra.

Arbitro: Giovanni Castellano di Nichelino. Assistenti: Cataneo di Foggia e Colazzo di Casarano. IV ufficiale: Maccarini di Arezzo. FVS: Tagliaferri di Faenza.

S.C.