CAMPOBASSO- CARPI 2-1
Reti: 19’pt Figoli, 35’st R. Forte, 42’st Pierno.
Campobasso (3-5-2): Neri; Remy, Mondonico, Benassai; Pierno, D’Angelo (36’st Chiarello), Cerretelli (1’st Di Nardo), Serra, Lombari (1’st Martina); Di Stefano (25’st Falco), Bifulco (25’st R. Forte). A disp.: F. Forte, Celesia, Bigonzoni, Prezioso, Mancini, Pellitteri, Barbato, Morelli. All.: Fabio Prosperi.
Carpi (4-3-1-2): Sorzi; Verza, Zagnoni, Panelli, Cecotti; Casarini (35′ st Amayah), Mandelli (44′ st Stanzani), Figoli (44′ st Saporetti); Puletto (17’st Campagna); Cortesi, Gerbi (17′ st Sall). A disposizione: Theiner, Lorenzi, Calanca, Rossini, Rigo, Visani. All.: Cristian Serpini.
Arbitro: Sig. Riccardo Tropiano di Bari. Assistenti: Morotti di Bergamo e Martone di Monza. IV Ufficiale: Castellone di Napoli.
Note: ammoniti Figoli, Pierno, Martina, D’Angelo. Angoli: 9-4. Recupero: 1’+ 5’ . Partita sospesa al 25’pt per un malore ad uno spettatore e ripresa dopo 18 minuti. Giornata primaverile, campo in ottime condizioni. Spettatori 3.544 di cui 40 ospiti.
Il Campobasso torna a giocare tra le mura amiche alle 15 dopo la disfatta di Lucca. Carpi con diverse assenze mentre Prosperi rimescola le carte: fuori Di Nardo, Martina e Calabrese. Dentro Mondonico, Lombari e Di Stefano. Se la titolarità del capitano Di Nardo era a rischio, stupiscono invece le assenze di Calabrese, sempre puntuale in difesa, e soprattutto di Martina, nell’ultimo mese il migliore dei lupi per distacco. Scelte forti quindi quelle di mister Prosperi.
La prima occasione dell’incontro è del Carpi al 13’ con una bella discesa sulla sinistra di Ceccotti che serve in mezzo Gerbi. Ottima uscita bassa di Neri che salva la porta rossoblù. Al 19’ ospiti in vantaggio. Su una punizione di Mandelli, Cortesi è libero di colpire di testa in area indisturbato. Neri respinge non benissimo e sul tap-in si avventa Figoli per il più facile dei gol. Nell’occasione difesa totalmente immobile e anche il portiere non irreprensibile nella respinta corta. Al 25’ la partita viene interrotta per un malore ad un tifoso sugli spalti della Curva Nord Scorrano. Cala un gelo irreale al Molinari con il pubblico e i giocatori in silenzio mentre il pronto soccorso tenta di rianimare, praticandogli il massaggio cardiaco, il malcapitato tifoso. Purtroppo le immagini non sono confortanti. Dopo 18 lunghissimi minuti di angoscia viene portato via in ambulanza tra gli applausi, segnale incoraggiante per gli attoniti spettatori del Molinari.
Il match invece ricomincia dopo 20 minuti esatti di stop in un clima che definire surreale è dir poco. I tifosi della Curva Nord Scorrano, ancora sbigottiti, resteranno in silenzio fino al 10’st quando arriveranno buone notizie dall’Ospedale Cardarelli. Alla ripresa del gioco grande punizione di Cerretelli che dà l’impressione del gol ma il pallone sfiora soltanto l’esterno della rete. Tuttavia il Campobasso non sembra esserci con la testa, facendo spazientire il pubblico, già scosso per quello che è successo, e per l’atteggiamento che appare rinunciatario dei calciatori rossoblù. I restanti venti minuti della prima frazione sono infatti il festival degli errori. Il primo tempo si chiude trai sonori fischi del pubblico del Molinari esasperato da una prestazione che definire sottotono è un eufemismo.
Prosperi cerca di scuotere i suoi inserendo nell’intervallo Di Nardo e Martina per Lombari e Cerretelli, passando di fatto al 3-4-3. La musica però non sembra cambiare con i giocatori rossoblù abulici e il Carpi ancora pericoloso all’11’st con Gerbi in area che si gira e conclude al lato di poco. La partita scivola via sempre sullo stesso binario: lupi impacciati ed imprecisi e ospiti in controllo del match, pronti a colpire in qualsiasi momento. Al 22’st infatti, il neoentrato Sall colpisce in pieno la traversa. Lupo come un pugile suonato alle corde, ormai prossimo a capitolare. Prosperi le prova tutte buttando dentro anche Falco e Riccardo Forte ma il problema è di tutta la squadra, non solo del reparto offensivo. Neri in uscita salva tutto a dodici minuti dalla fine a tu per tu con Campagna. lanciato a rete.
Nella più classica delle regole del calcio ad un gol mancato segue un gol subito ed infatti il Campobasso pareggia al 35’st proprio con Riccardo Forte che sfrutta una spizzicata di testa di Di Nardo e fa esplodere un Molinari che ormai non ci credeva quasi più. Pareggio forse immeritato ma la squadra di Serpini ha sprecato troppo e nel calcio chi sbaglia, paga. I lupi si galvanizzano e a sei minuti dalla fine arrivano vicini al vantaggio con ancora Forte e Benassai. In entrambi i casi salva un buon Sorzi.
A tre minuti dalla fine, però, arriva la frittata del Carpi: su una palla innocua destinata al portiere interviene un difensore alzandola malamente, scavalcando incredibilmente il suo stesso compagno di squadra. Sul pallone vagante si avventa Pierno per un’incredibile 2-1. La squadra di Prosperi era stata più volte sul punto di capitolare e quasi inspiegabilmente ora si ritrova in vantaggio. Da sottolineare, nell’occasione, una reazione d’orgoglio più volte richiesta dai tifosi rossoblù. Ancora Falco, in grande spolvero, in pieno recupero, vicino al 3-1. Carpi frastornato. Al 95’ ancora Forte si divora il gol del 3-1 ma il risultato, per fortuna, non cambia fino alla fine.
Il Campobasso supera il Carpi al termine di un match condotto per gran parte proprio dai suoi avversari che hanno avuto, forse, l’unico demerito di non riuscire a chiuderla contro una squadra, quella di Prosperi, che con l’ingresso in campo di Di Nardo, Martina, Chiarello e Falco ha cambiato letteralmente il volto della propria prestazione.






















