Seicento tifosi al seguito a poco più di due ore di auto. La trasferta di Guidonia per il Campobasso (domenica, ore 17.30), la seconda di fila in appena dieci giorni, stuzzica e non poco la tifoseria che ha polverizzato i tagliandi a disposizione in un amen, sognando di partecipare attivamente ad un altro… aggancio in classifica dopo quello concretizzato, in un umido venerdì sera, a spese dell’incredulo Forlì.
Una rimonta di tre reti che non trova riscontri nei professionisti e che aveva un solo precedente, sul campo della Sangiustese, nell’aprile 2008. Tris firmato, per la storia, da Todino, Majella e Sorrentino. Tuttavia Zauri (che rientra in panchina dopo un turno di squalifica) gradirebbe non “regalare” di nuovo un tempo, provando nel contempo a sfruttare “prima” le armi a disposizione, che in trasferta spesso funzionano di più e meglio. Una di queste non ci sarà, ovvero il capitano Vito Leonetti, che, già in diffida, ha rimediato il fatal cartellino giallo al “Morgagni” appena dopo il gol del 2-1 (scaramucce nel recuperare palla e metterla al centro del campo).
Tuttavia l’allenatore abruzzese non intende variare l’assetto che pare più adatto alle caratteristiche dei suoi, ovvero il 3-5-2, o se preferite 3-4-1-2, con Gala libero di scorrazzare tra le linee. Resta qualche dubbio sugli interpreti di giornata. Non quello relativo a Bifulco che rientra senz’altro dal 1′. Accanto a lui Magnaghi parte ancora in vantaggio su Padula, che pure a Forlì ha avuto un buon impatto, partecipando attivamente al ribaltone rossoblù. Gala non si tocca, naturalmente. In mezzo al campo Brunet e Gargiulo a dettare i tempi, mentre sull’esterno ballottaggi aperti tra Parisi e Cristallo a destra e tra Martina e lo scalpitante Di Livio dall’altra, rientrato a pieno titolo nei ranghi dopo qualche problemino di natura fisica.
GLI AVVERSARI – Si fa presto a dire “matricola”. Il Guidonia è tale solo sulla carta. A dispetto della vicinanza della trasferta (217 km, una ventina più di Pineto) non sarà una gita fuori porta neanche per i tanti campobassani che vivono nella Capitale. L’avversaria del lupo è a pieno titolo nella zona nobile della classifica e sta offrendo più di qualche soddisfazione al suo presidente, Mauro Fusano, mister “Maury’s”, per citare l’ azienda che fattura 700 milioni di euro l’anno e che lui ha fondato 40 anni fa. Il club è risalito in serie C proprio la scorsa estate dopo una grande rincorsa sul Gelbison. “Risalito” è il termine adatto, visto che col nome di Monterosi, di cui ha ereditato matricola numero 943027 e titolo sportivo per volontà dello stesso patron, era retrocesso in serie D al termine della stagione 23/24. Lo spostamento nel popoloso centro (89 mila anime) alla periferia nordorientale di Roma si era reso necessario in virtù della presenza di un impianto idoneo, appunto quello di Guidonia, proporzionato alle esigenze ed alle ambizioni sportive di un presidente facoltoso ed ambizioso come Fusano. Questa struttura, dopo la promozione in serie C, è stata resa di nuovo fruibile di recente, dopo alcuni lavori di adeguamento ai parametri professionistici e ad un breve “esilio” a Latina (dove la squadra di Ginestra ha perso le uniche due gare “casalinghe”).
Arriva il Campobasso dopo quasi vent’anni a Guidonia. Allora, nel 2006, in serie D finì 0-0 contro un altro club cittadino, ora confinato fra i dilettanti regionali. Il match del 2005 fu invece disputato al Flaminio di Roma e il lupo fu sconfitto 1-0 nel finale. Domani il “Città dell’Aria”, com’è stato di recente intitolato l’impianto cittadino in onore al vecchio nome di Guidonia, si vestirà a festa. A fine gara “Drone Show” con trecento droni luminosi a 100 metri di altezza.
LA SQUADRA – Tre gli “appiedati” dal Giudice Sportivo, uno per reparto. L’attaccante Zuppel (che sconta la seconda ed ultima giornata di squalifica), il difensore Esempio (tra l’altro uno dei pochi reduci della squadra dell’anno scorso assieme al bomber Calì) ed il centrocampista Santoro (ex Arezzo). Mister Ginestra ha a disposizione l’esperto Vitturini per la difesa, ed a centrocampo il dubbio è tra Errico e Sannipoli. Queste le principali novità possibili rispetto alla partita di Pesaro, dove i capitolini hanno raccolto un’amara sconfitta dopo essere andati in vantaggio con Esempio ed aver subito la reazione vissina, orchestrata dall’ottimo Di Paola.
Il confermato Ciro Ginestra, classe ’79, ex attaccante da calciatore, ha a disposizione un roster quasi completamente rinnovato, in cui non mancano qualità ed esperienza in categoria. Il lavoro del dg Fabrizio Lucchesi (tornato a maggio) e del confermato ds Donninelli ha portato in rossoblù una ventina di calciatori. Tra gli altri ricordiamo Tascone dal Foggia (ex Turris e gol al Campobasso sotto la neve nel febbraio 2022 assieme al compagno Vito Leonetti), Tessiore dal Cittadella, gli ex trapanesi Cristini, Zappella, Mulè, Malomo e il già citato Zuppel, ed il cannoniere Bernardotto (ex Picerno ed Altamura, già 4 reti quest’anno.
Non fortunati i precedenti per Ginestra contro il Campobasso. Solo una sfida nella sua lunga carriera da calciatore, nel marzo 2013 in Seconda Divisione con la maglia della Salernitana. La squadra granata interruppe proprio a Campobasso una serie positiva di 17 gare, perdendo 0-1 con una zampata di Minadeo nel finale. Da allenatore identico punteggio, quando il tecnico nativo di Pozzuoli era alla guida della Fidelis Andria, battuta in casa dal Campobasso di Cudini (gol di Joshua Tenkorang) il 30 gennaio 2022.
LE PROBABILI FORMAZIONI:
Guidonia Montecelio (3-4-1-2): Mazzi; Mulè, Cristini, Vitturini; Zappella, Tessiore, Tascone, Errico; Mastrantonio; Spavone, Bernardotto. All.: Ciro Ginestra.
Campobasso (3-4-1-2): Tantalocchi; Papini, Lancini, Celesia; Parisi, Brunet, Gargiulo, Martina; Gala; Bifulco, Magnaghi. All.: Luciano Zauri.
Arbitro: Sig. Alessandro Pizzi di Bergamo. Assistenti: Martinelli e Li Vigni di Seregno (MB). IV Ufficiale: Gavini di Aprilia. Operatore FVS: Pasqualetto di Aprilia.
Stefano Castellitto