Per i tre punti, per tornare a sorridere in casa dopo quasi tre mesi, per riscattare le ultime non esaltanti prestazioni, per allontanarsi dalla zona che scotta, per salutare il proprio pubblico nel migliore dei modi nell’ultimo match del 2025 al ‘Molinari’.
Motivazioni per battere il Perugia (sabato, ore 14.30) il Campobasso ne avrebbe eccome. Quella con gli umbri – che in classifica stanno decisamente peggio – è una di quelle partite da non sbagliare, ed è un’occasione d’oro per i rossoblù per dimostrare di valere molto di più di una classifica né carne né pesce, indebolita ulteriormente da una penalizzazione che ha fatto molto male a tutti, in primis al presidente Rizzetta. Conforta, tuttavia, il fatto che tutte le volte che il ‘lupo’ sia stato messo quasi con le spalle al muro, è arrivata la reazione, vedasi la rabbiosa rimonta in casa del Forlì neanche un mese fa.
GLI AVVERSARI – Se il Campobasso mastica amaro, non è che a Perugia stiano facendo salti di gioia. Anzi, il Grifo sta vivendo una stagione assai tribolata. Due sconfitte di fila (il sanguinoso 1-2 casalingo nel derby con l'”odiata” Ternana e lo 0-1 sul campo della Juve NG) hanno spento i sorrisi che erano ritornati dopo l’avvento in panchina di Giovanni Tedesco (di Gaucci jr e Novellino a supporto dell’area tecnica), che avevano riacceso il motore (2 successi e 3 pari) dopo le sciagurate parentesi di Braglia (cinque partite, zero punti) e Cangelosi.
Una stagione disgraziata, nonostante un organico ricco di “figurine” che, pur con un ricco bagaglio di esperienze in A e in B non hanno trovato la “chimica” giusta per essere squadra. Per festeggiare la prima vittoria si è dovuto attendere la dodicesima giornata. Ben dodici effettivi in “rosa” hanno almeno una partita in serie A: Matos (Ex Fiorentina, Carpi, Verona e Udinese), Gemello (Torino), Angella (Udinese), Montevago (Sampdoria), Kanoute (Benevento), Dell’Orco (Sassuolo ed Empoli), Broh (Parma), Bartolomei (Spezia), Riccardi (Lecce), Calapai (Catania), Manzari (Sassuolo) e Torrasi (fugace esordio nel Milan).
Esonerato il ds Meluso, il gravoso compito di sfoltire l’organico e contestualmente di rimpolparlo con elementi più funzionali alla causa, sarà compito di Riccardo Gaucci. Ma prima della sosta, e dopo la partita di Campobasso, ci sarà l’impegno al “Curi” con il Forlì.
I NUMERI – Ventidue trasferte senza successi per gli umbri (ultimo colpaccio ad Ascoli nell’ottobre ’24). Per il Campobasso solo sei vittorie in casa (1-0 contro la Ternana, 2-0 a spese di Ascoli e Gubbio, 2-1 al Carpi, allo stesso Perugia ed alla Torres) nell’anno solare che sta volgendo al termine, a fronte di 5 pareggi (gli ultimi tre consecutivi tutti per 1-1) ed sei sconfitte (due per mano del Pineto, Entella, Pontedera, Pianese e Ternana). Una “tana del lupo” non certo a prova di bomba.
I PRECEDENTI IN MOLISE – Sono sette, quattro in B (tre pareggi e un successo dei rossoblù nel 1986, 2-1), uno in Seconda Divisione (nel 2011, unico ‘2’ della storia, 1-2), uno in C1 (1-0 nel 1989) e uno nella C unica, quello della scorsa primavera, col Campobasso che si impose per 2-1 mettendo il timbro sulla salvezza con le reti di Di Stefano e Morelli (di Cisco il provvisorio 1-1).
DAL CAMPO – Nel Perugia quasi certo il forfait di Kanoute. Tedesco confida nel recupero in regia di Bartolomei, in caso contrario pronto Torrasi con Giunti e Megelaitis a supporto. Idea Tumbarello tra le linee, con Manzari o Bacchin ad affiancare in attacco Montevago. Per Ryder Matos chance di entrare a gara in corso. In difesa fiducia ai centrali Riccardi ed Angella, sugli esterni certo di una maglia l’intercambiabile Tozzuolo, con Giraudo o Dell’Orco pronti a prendere il suo posto a sinistra, con conseguente uscita di Calapai.
Tutti a disposizione, invece, per Zauri. Rientra Papini dopo aver scontato un turno di squalifica nella precedente gara col Bra. Davanti alla difesa dovrebbe riprendersi il posto Brunet con Pierno favorito su Cristallo sulla fascia destra, mentre l’attacco potrebbe vedere dal primo minuto Padula al fianco di Bifulco.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Campobasso (3-5-2): Tantalocchi; Papini, Lancini, Celesia; Pierno, Gala, Brunet, Gargiulo, Martina; Bifulco, Padula. All.: Luciano Zauri.
Perugia (4-3-1-2): Gemello; Calapai, Riccardi, Angella, Tozzuolo; Giunti, Torrasi, Megelaitis; Tumbarello; Montevago, Manzari. All.: Giovanni Tedesco.
Arbitro: Sig. Fabrizio Pacella di Roma 2. Assistenti: Mastrosimone di Rimini e Scardova di Imola. IV Ufficiale: Liotta di Castellammare di Stabia. Operatore FVS: Valcaccia di Castellammare di Stabia.
S.C.