CALCIO / SERIE C NOW – Tutta Campobasso va alla Spal. Quasi novecento tifosi al “Mazza” a sostenere il “lupo” contro un’avversaria quasi all’ultima spiaggia

Prosperi: “Abbiamo lavorato sui nostri difetti. La Spal come singoli vale i primi posti”

Dopo aver rotto il digiuno in fatto di vittorie contro la Ternana, il Campobasso ci riprova. Al “Mazza” di Ferrara, contro la Spal (fischio di inizio alle 15) il lupo sostenuto da almeno 852 tifosi (dato ufficiale del solo settore ospiti) proverà a tentare il colpaccio in trasferta che manca addirittura da quattro mesi (0-1 a Pineto). Per farlo dovrà disinnescare con equilibrio e pazienza la rabbia e la “disperazione” di una Spal reduce da quattro stop di fila (l’ultima volta successe in serie A, nel 2020, allora furono sei), contestata con le buone e le cattive maniere da una consistente parte della tifoseria. E qui è il caso di tacere per pietà dell’assalto di sabato scorso di alcuni supporters incappucciati e armati di mazze all’allenamento di rifinitura della squadra di Francesco Baldini. Episodio deplorevole che è però la punta di un iceberg di un malcontento di una città che ama visceralmente la propria squadra (mediamente quelli che “vanno alla Spal” sono oltre 5 mila) e che si vede tradita dalla discutibile gestione di Joe Tacopina, l’avvocato americano piuttosto noto in Italia, già con Roma, Bologna e Venezia come dirigente o “chairman”, prima di approdare nella città estense.

Ora, “ad andare alla Spal” ci sono anche 900 lupacchiotti sparsi per tutto lo stivale che si ritroveranno tutti insieme per spingere la squadra verso un risultato importante ai fini del raggiungimento quanto prima del traguardo-salvezza. Ma guai ad illudersi di poter approfittare facilmente dei guai dei ferraresi, sconfitti sei volte in casa dove non vincono da tre mesi, e che – numeri alla mano – non sono esattamente un esempio di compattezza difensiva e di capacità reattive alle difficoltà. A Ferrara questa partita è stata presentata come “ultima spiaggia” (anche se il tecnico Baldini non è d’accordo, “ci sono altre dieci partite”) e ci vorrà un Campobasso da battaglia, simile a quello che ha piegato (con merito) la Ternana, attento a non risvegliare il “killer-instinct” del conterraneo Antenucci che a quasi 41 anni è ancora in grado di decidere le partite.

L’attaccante di Roccavivara, sia pure in una stagione di squadra difficile, ha messo a referto 10 reti per un totale di 51 in maglia Spal (quinto assoluto nella storia dle glorioso club estense). Per lui contro il Campobasso sarà la gara numero 175, affiancherà Novelli al 14esimo posto assoluto in fatto di presenze.

Il Campobasso da trasferta è il peggior attacco del girone, con soli 6 gol all’attivo, di cui solo 4 buoni ai fini del risultato (1-2 a Pontedera, 0-1 a Pineto, 1-1 ad Ascoli). Baldini, subentrato a Dossena tre settimane fa, ha sottolineato come “il Campobasso abbia saputo soffrire contro la Ternana, difendendo il vantaggio con tutto quello che poteva”. Il tecnico spallino aggiunge: “Mi aspetto da parte loro una partita maschia e tosta, tocca a noi pareggiare questo aspetto”. Per cui battaglia sarà. Prosperi, già avversario della Spal al “Mazza” quest’anno con la “sua” Pianese (1-1 il 29 ottobre, pareggio di Mignani al 92′ dopo il vantaggio emiliano di Rao), presenta così il match: “Battere la Ternana è stato solo l’inizio di un percorso. Più che il successo è stata importante la prestazione di spessore. Ci siamo dati una piccola risposta a quello che stiamo facendo. Dobbiamo solo continuare a lavorare sui nostri difetti, e questa settimana è stata proficua in tal senso anche se più corta del solito”. Sulla Spal aggiunge: “Come valori individuali è da primi posti, indipendentemente dalle difficoltà che hanno incontrato sin qui. Se guardiamo il curriculum di ciascuno ce ne rendiamo conto”. Sul grande seguito di tifo rossoblù previsto al Mazza chiosa: “È un piacere sapere che una città intera ci seguirà. Faremo di tutto per fare la prestazione giusta e regalare loro una soddisfazione, anche se il risultato dipende da tanti episodi”.

Spal-Campobasso a Ferrara è inedito assoluto. Emiliani in Molise due volte sconfitti , 0-1 nell’87 in Coppa Italia e 0-4 all’andata lo scorso 12 ottobre. Tra i doppi ex – Halmos, Ranzani, Logarzo, Rosa, Bizzarri e Di Vicino, ricordiamo Alberto Medeot da Mariano del Friuli (Gorizia), con la Spal in C nel 70/71 (5 reti in 22 partite) e col Campobasso dal novembre ’74 al ’77 (25 gol in 97 gare). Medeot sarà allo stadio con la figlia Luana invitato dalla società rossoblù. Un giusto premio a chi, a cinquant’anni dalla prima volta in Molise (allora si giocava sulla carbonella del vecchio “Romagnoli”), dice ancora “noi” quando parla del Campobasso. A Ferrara è stato benone, ma lui dubbi per chi tifare non ne ha.

Stefano Castellitto