CALCIO / SERIE C NOW – Il Campobasso sbanca Ferrara, mille rossoblù in festa

SPAL-CAMPOBASSO 1-2

Reti: 4’ pt Di Nardo, 47’ pt Pellitteri, 46’ st Antenucci.

Spal (3-4-2-1): Galeotti; Arena (15’ st Rao), Nador, Bassoli; Fiordaliso (1’ st Calapai), Radrezza, Awua (1’ st Haoudi), Mignanelli; Spini (1’ st D’Orazio), Parigini(15’ st Karlsson); Antenucci. A disp.: Meneghetti, Zenti, Bruscagin, Igkui, Ntenda, Zammarini, Kane, Nina. All.: Francesco Baldini.

Campobasso (3-5-2): Neri; Remy, Benassai, Calabrese; Pierno (48’ st Morelli), Serra(16’ st D’Angelo), Cerretelli, Pellitteri (48’ st Prezioso), Martina; Di Nardo, Bifulco (25’ st Falco). A disp.: F. Forte, Mondonico, R. Forte, Lombari, Bigonzoni, Mancini, Di Stefano. All.: Fabio Prosperi.

Arbitro: Sig. Maksym Frasynyak di Gallarate. Assistenti: Romagnoli di Albano Laziale e Storgato di Castelfranco Veneto. IV ufficiale: Prencipe di Tivoli.

Note: ammoniti Arena, Parigini, Neri, Pierno. Angoli 11-0. Recupero: 2’+4’. Spettatori 5.961 di cui 3.745 abbonati e 2.216 paganti (852 ospiti).

E’ una vittoria che vale oro, quella conseguita dal Campobasso a Ferrara. Sofferta, ma tutto sommato meritata dall’undici di Prosperi che allontana una diretta avversaria per la salvezza e soprattutto potrà affrontare le prossime gare con maggiore tranquillità. Il colpo d’occhio a inizio partita è impressionante: stadio all’inglese, tifoserie numerose ed unite nel ricordo di Federico Aldrovandi. Passano meno di duecento secondi e il Campobasso è avanti: Bifulco lancia in profondità Di Nardo, il numero 9 (partito sul filo del fuorigioco) ha la lucidità necessaria per controllare palla, dribblare il portiere di casa e mettere la palla dentro.

La Spal non ci sta e prova a reagire. Dalle continue discese di Mignanelli sulla sinistra nascono varie opportunità, come quella sprecate da Spini all’11’ (bravo Neri) e al 18’. I lupi soffrono, ma di tanto in tanto riescono a ripartire andando anche vicini al raddoppio con Bifulco, che fa tutto bene ma calcia sull’esterno della rete. L’undici di casa insiste e al 25’, su uno dei numerosi angoli calciati, svetta di testa Arena centrando la traversa. I rossoblù continuano a soffrire sul loro lato destro e al minuto 42 solo Calabrese, sulla linea, riesce a evitare il pareggio sulla battuta a colpo sicuro di Spini. L’arbitro assegna due minuti di recupero e proprio oltre il 45’ arriva il raddoppio del Campobasso: cross dalla sinistra, sul secondo palo c’è Pierno che viene stoppato dall’evidente tocco di mano di Mignanelli. Dopo qualche secondo di esitazione, il direttore di gara indica il dischetto. Calcia Di Nardo, Galeotti respinge ma Pellitteriè pronto per il tap in proprio sotto lo spicchio di curva occupato dai tifosi del Lupo.

Nella ripresa, il Lupo soffre ma corre pochi pericoli. La Spal si gioca tutti i cambi nel primo quarto d’ora. Al 9’ Neri su azione d’angolo è impegnato da Bassoli in una non facile parata a terra, alla mezz’ora è ancora la traversa a dire no ai ferraresi su una battuta dalla distanza di Haoudi, mentre nel frattempo Prosperi ha calato in campo prima D’Angelo e poi Falco. Scorre il cronometro, ma la squadra di casa le prova tutte trovando di tanto in tanto qualche varco. Il Campobasso è tutto nella sua tre quarti e riesce alla fine a tappare i buchi. Si arriva così al recupero, quando Antenucci riapre la gara raccogliendo una corta respinta su battuta di Karlsson. Ma nei restanti minuti il Campobasso riesce a tenere la palla il più possibile lontano dalla propria area. E al triplice fischio parte la festa.

Bandiere – Nella giornata in cui ricorre il sedicesimo anniversario della scomparsa di Michele Scorrano (e due giorni prima del novantesimo compleanno di Antonio Pasinato), era presente sugli spalti il doppio ex Alberto Medeot, al quale è stato fatto omaggio da parte del Campobasso di una maglia rossoblù numero 7.

Giuseppe Villani