CALCIO / SERIE C NOW – Lupi disordinati, al “Molinari” l’Arezzo passa su rigore

CAMPOBASSO-AREZZO 0-1

Rete: 11’st Pattarello (rig.)

Campobasso (3-4-1-2): F. Forte; Mancini, Calabrese, Celesia (26’ st D’Angelo); Morelli (43’ st Haveri), Pellitteri (37’ st Spalluto), Serra (26’ st Prezioso), Pierno (43’ st Scorza); R. Forte; Di Nardo, Di Stefano. A disp.: Guadagno, Baldassin, Lombari, Barbato. Allenatore: Piero Braglia.

Arezzo (4-3-3): Trombini; Montini, Chiosa (30’ st Lazzarini), Gigli, Righetti (21’ st Coccia); Renzi, Santoro, Mawuli (38’ st Settembrini); Pattarello (30’ st Gaddini), Ogunseye (21’ st Gucci), Tavernelli. A disp.: Galli, Borra, Del Fabro, Fiore, Masetti, Bigi, Barboni. Allenatore: Emanuele Troise.

Arbitro: Tona Mbei (Cuneo). Assistenti: Galasso di Torino e Bartoluccio di Vibo Valentia. IV ufficiale: Silvestri di Roma 1.

Note: Spettatori 4.155 di cui 200 da Arezzo. Ammoniti: Mancini, Celesia, Serra, Pierno, Prezioso. Angoli: 12-4. Recupero 1’, 5’. Giornata fredda, campo in ottime condizioni.

Un Campobasso generoso ma disordinato cede in casa all’Arezzo e chiude così il 2024 prolungando il suo digiuno da vittorie. Decide il match un calcio di rigore concesso all’inizio della ripresa per una spinta di Celesia su Ogunseye e trasformato da Pattarello. Nel complesso, gli ospiti hanno meritato il successo nel secondo tempo giocando meglio sulle ali del vantaggio. Scelte obbligate in difesa per Braglia, causa le assenze di Mondonico, Benassai e Bosisio. A centrocampo, conferma per Serra, rientra Pellitteri e resta fuori D’Angelo.

Il Campobasso fatica a prendere le misure all’avversario, e al… vento che soffia forte contro. Al quarto d’ora, toscani al tiro con Mawuli a centro area servito dall’angolino basso dell’area da Tavernelli. Tocco debole e centrale, nessun problema per Francesco Forte. Risponde Di Stefano 5’ più tardi, con una botta sul primo palo respinta da Trombini. Sul ribaltamento di fronte, un cross di Righetti viene indirizzato dal vento verso la porta, Forte sventa con qualche problema. Ancora due minuti e si apre una voragine nella difesa toscana: Di Nardo si invola ma sul suo tiro Trombini si supera deviando in angolo.

La partita è godibile e nel finale di tempo concede un’altra occasione per parte. La prima è per il Campobasso con Di Stefano, bravo a lavorare un pallone prima di provare un tocco da sotto che non sorprende l’estremo ospite che manda in corner. Poi è Ogunseye, partito in posizione sospetta, a sfiorare il vantaggio ospite.

Nel secondo tempo il vento si calma e l’attesa sfuriata del Lupo non c’è. Sono invece gli ospiti a passare col penalty già descritto, tirato non benissimo. La reazione del Campobasso è in un bello spunto di Di Nardo e poi in un tiro di Pierno al 25’, imbeccato sempre da Di Nardo (ex di turno, che non è riuscito come contro Vis Pesaro e Lucchese a segnare contro le sue vecchie squadre). Braglia prova a mischiare le carte con una serie di cambi, ma l’assalto è confuso. Una bordata di Prezioso in pieno recupero si spegne poco distante dall’incrocio dei pali, animi agitati dopo il triplice fischio in particolare tra D’Angelo ed alcuni spettatori della tribuna.

G.V.