CALCIO / SERIE C NOW – Le pagelle di Campobasso-Arezzo. Calabrese perno della difesa, Celesia: fallo determinante

F. Forte 6,5: Si fa trovare pronto respingendo un paio di conclusioni insidiose nel primo tempo.

Mancini 6: Partita senza particolari sbavature.

Calabrese 6,5: Si piazza al centro della difesa, se la cava bene contro la fisicità di Ogunseye.

Celesia 5: Il fallo da rigore compromette l’andamento di un match fino a quel momento tutto sommato equilibrato.

Morelli 5,5: Primo tempo da incubo. Nella ripresa qualche spunto sulla corsia destra non trova fortuna.

Serra 6: Non replica la prestazione offerta contro il Pescara, ma la sua presenza a centrocampo si fa sentire soprattutto in fase di interdizione.

Pellitteri 6,5: La solita partita di sostanza in mezzo al campo.

Pierno 6: Partita sufficiente in entrambi le fasi, anche se ancora lontano parente del giocatore visto fino ad un mese fa.

R. Forte 5,5: Dei tre attaccanti è quello preposto ad aiutare di più il centrocampo e di conseguenza non arriva mai al tiro. Poteva fare meglio sui tanti calci d’angolo battuti.

Di Nardo 5,5: Si batte come al solito, ma sbaglia una facile occasione in cui si fa respingere il tiro a tu per tu con il portiere ospite.

Di Stefano 6: Ci prova con un tiro sul primo palo respinto dal portiere, sul finire della prima frazione di gara si procura con un’azione personale un’occasione che poteva sfruttare meglio.

Prezioso, D’Angelo, Haveri, Spalluto, Scorza s.v

Braglia 6: Difesa obbligata con gli unici 3 centrali disponibili, conferma Serra in mezzo al campo al fianco del rientrante Pellitteri e la squadra sembra più solida nel reparto centrale, pur mancando un po’ di qualità. Nel primo tempo entrambe le squadre creano più di un’occasione da gol, ma quelle del Campobasso con Di Nardo e Di Stefano sono state più nitide e meritavano migliore sorte. Nella ripresa il calcio di rigore spezza l’equilibrio e il mister con una serie di cambi prova a riprendere il match. I numeri delle ultime 7 prestazioni sono impietosi (3 punti su 21 disponibili), urge un’ inversione di tendenza al rientro dalla sosta.