Forte F. 5.5: Alcune indecisioni sulle uscite come quella in occasione del vantaggio ospite, dove si fa trovare nella cosiddetta “terra di nessuno”.
Mancini 5.5: Si fa scavalcare troppo facilmente dal lancio che Parigi concretizza firmando l 1 a 0 del Rimini.
Benassai 5.5: Anche lui non si fa trovare pronto in occasione del primo gol.
Calabrese 5.5: Nel tentativo di dare sempre una soluzione ai compagni anche in proiezione offensiva, in occasione del raddoppio ospite si fa trovare fuori posizione.
Morelli 5.5: A corto di fiato non assicura la solita spinta sull’out destro. Sostituito nella ripresa.
Pellitteri 7.5: Gioca, come gli accade sovente, da solo in un centrocampo a tratti deserto. Recupera un’infinità di palloni e prova anche la giocata per innescare gli avanti rossoblù.
D’Angelo 6: Non serve quasi mai le punte, ed in fase di copertura, nonostante l’impegno, non ha il passo richiesto in un centrocampo a due in mezzo. Con un bel tiro di destro sfiora il gol del possibile 1-1, in un’azione concitata da cui scaturiscono le proteste della squadra di Braglia.
Pierno 6: Meglio di Morelli, ma lontano parente del giocatore visto fino a qualche settimana fa. Passa a destra con l’ingresso di Haveri e successivamente si abbassa terzino nella difesa a 4. Ma i cambiamenti non sortiscono i risultati sperati.
Forte R. 5.5: Tra le linee ed esterno alto a sinistra, spesso ritarda l’azione ed il servizio ai compagni.
Di Nardo 5.5: Ci prova con una conclusione respinta dal portiere nel primo tempo, ad inizio ripresa poteva fare meglio solo davanti al portiere.
Di Stefano 6.5: L’unico degli attaccanti che prova a saltare l’uomo e portare vivacità al reparto. Segna un eurogol che purtroppo non porta punti alla squadra.
Haveri 5: Inizia ad essere difficile commentare le prestazioni di questo ragazzo.
Baldassin 5.5: Rileva D’Angelo, ma come lui, non innesca mai i compagni del reparto offensivo, limitandosi a passaggi orizzontali o all’indietro.
Lombari 5: Ennesima occasione sprecata.
Serra 5.5: Entra per rinforzare il centrocampo che con il suo ingresso passa a 3. Ci mette agonismo ed impegno che non bastano a raddrizzare le sorti del risultato.
Braglia 6: La squadra soffre a centrocampo, vuoi per la mancanza di copertura in mezzo al campo, vuoi per la poca brillantezza degli esterni Pierno e Morelli. Per questo motivo la difesa si trova spesso scoperta e viene presa d’infilata con troppa facilità dai contrattacchi del Rimini. Prova a cambiare sia gli interpreti che il modulo (passando ad un 4-3-3 nel finale), ma la sterzata al match non arriva. È il momento di abbassare la testa e pedalare per riprendere il cammino di qualche giornata fa.