Forte 5.5: Incolpevole sui gol, ma nel complesso non trasmette tranquillità alla squadra
Mondonico 5.5: Il reparto offensivo del Pontedera che schiera il solo Italeng non lo mette in grossa difficoltà. Tuttavia nella costruzione del gioco appare un po’ impacciato.
Benassai 5.5: Tanti i duelli con Italeng che lo costringono a giocare sporco.
Calabrese 6: Dei tre del pacchetto arretrato è il più pulito almeno nella costruzione della manovra.
Pierno 5.5: Tanti appoggi sbagliati, prova a mettere dentro qualche cross nella parte finale di gara quando il Campobasso presidia con più costanza la trequarti avversaria.
Chiarello 5.5: Si alterna con Cerritelli nel ruolo di playmaker ma il reparto di centrocampo del Campobasso soffre come sempre nel mezzo.
Cerretelli 6: Mezzo voto in più per il bel tiro dalla distanza con il quale impegna il portiere ospite.
Martina 6: Soprattutto nel primo tempo arriva spesso al cross. Da uno di questi, ad inizio gara, imbecca Riccardo Forte che si vede respingere la conclusione dall’estremo difensore del Pontedera.
R. Forte 5: Sua la conclusione più pericolosa ad inizio partita, ma nel corso della gara si spegne e perde troppi palloni sulla trequarti offensiva.
Bifulco 5.5: Si accende nel finale di gara quando serve un bell’assist a Falco che calcia sul portiere. Troppo poco nel complesso.
Di Nardo 5.5: Un palo su azione da calcio d’angolo nel primo tempo meritava migliore fortuna. Per il resto si vede poco.
Lombari 6: Entra molto bene trovando la posizione sulla trequarti del Pontedera. Poteva fare meglio con una conclusione a giro da posizione molto favorevole. Cala un po’ alla distanza.
Falco 6: Il piede c’è, purtroppo su quello sbagliato (il destro) gli capita l’occasione che poteva valere il gol del pareggio. Non angola il tiro che viene respinto dal portiere ospite.
Celesia, Prezioso e Di Stefano s.v.
Prosperi 5.5: Ripropone il 3-4-2-1, un modulo che a nostro modesto parere, non è confacente alle caratteristiche dei centrocampisti in rosa. La squadra infatti continua a soffrire da inizio anno nella zona nevralgica del campo senza riuscire ad imbastire una manovra fluida e pulita in fase di costruzione. Oltretutto in fase di non possesso la squadra è spesso in balia del palleggio dell’ avversario di turno. Oggi, per giunta, 3 difensori centrali contro il solo Italeng sono sembrati un eccesso. Ci vuole una sterzata tattica (probabilmente) ma soprattutto mentale in quanto la squadra sembra reagire poco agli eventi avversi nel corso delle partite.